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Brescia, Corioni: "Mai pensato di cambiare allenatore"

Brescia, Corioni: "Mai pensato di cambiare allenatore" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
lunedì 28 novembre 2011, 15:16Brescia

Salta la panchina? No, Corioni salda la panchina. Si va avanti con Beppe Scienza. Soprattutto con coscienza. Non da parte dell'allenatore, che ne ha eccome. Ma della società, che confermando il tecnico per una volta l'ha dimostrata insieme a una coerenza (forzata o meno, è pur sempre coerenza) che non si vedeva da anni. Coscienza soprattutto dei giocatori. Quelli che a Modena «siamo tutti con il nostro allenatore» e combattono come «belve ferite» (copyright Scienza) e al contrario con l'Albinoleffe, solo 7 giorni più tardi, si squagliano al primo gol, con 77 minuti più recupero per pareggiare e persino vincere.

OSPITALETTO, esterno di villa Corioni, in una domenica mattina dalla temperatura non così rigida. I giornalisti che seguono le vicende biancazzurre sono tutti lì, in attesa di novità. E il barometro volge alla tempesta per Scienza: entrato alle 11 ancora da allenatore del Brescia, esce dal colloquio con lo stato maggiore di via Bazoli (il pres e il figlio Fabio, il vice Saleri, il consulente Maifredi e il diesse Iaconi) poco prima di mezzogiorno in compagnia della moglie che, qualche minuto prima, aveva varcato il cancello della casa presidenziale: «Stanno pensando di cambiare, anche questa è un'ipotesi - le frasi del tecnico piemontese -. Possibilità di restare da 0 a 100? Scopritelo voi».

Parole che fanno pensare chiaramente che Scienza si sente un ex. Alle 12,30 spunta Corioni, alla guida della sua auto, preceduta da quella di Gigi Maifredi, che sorride sornione e ai giornalisti indica il pres che sta per arrivare.

Con Corioni c'è la moglie Annamaria: «Non ho mai pensato di cambiare allenatore - dice il pres a sorpresa, cercando di rompere l'assedio dei cronisti che attorniano la sua vettura  -. È stato un incontro per vedere cosa si può fare per toglierci da 'sta situazione. Gli ho chiesto: continuiamo a perdere o iniziamo a vincere? Lui mi ha risposto che iniziano a vincere. Battute a parte, Scienza non è in discussione». E il vice presidente Luca Saleri, poco dopo, aggiunge: «Scienza non rischia nemmeno se dovesse perdere 3-0 a Varese».

A QUESTO PUNTO il dubbio è legittimo: come mai un allenatore esce da un incontro con il proprio presidente con la sensazione di essere definitivamente alla porta, dice addirittura «sì, stanno prendendo in considerazione alternative», assicura di non sapere ancora nulla di certo e poco dopo Corioni annuncia urbi et orbi che non ha mai pensato a un avvicendamento?

Intervistato sabato sera, poche ore dopo la disfatta con l'Albinoleffe, il numero uno del Brescia aveva detto chiaramente: «Non vorrei cambiare allenatore, ma non posso escludere nulla a questo punto». Dunque, all'esonero ci aveva pensato eccome. Di sicuro non era lui il primo sostenitore del cambio a tutti i costi. Il problema magari è un altro: sarebbe stato difficile spiegare ai tifosi come mai in agosto non c'erano soldi per gli acquisti e adesso invece ci sono per un altro allenatore.

CORIONI, nel summit di sabato sera con il direttore sportivo Iaconi, aveva caldeggiato la soluzione interna, il tandem Maifredi-Saurini, andando contro il parere di chi già dopo la sconfitta con l'Ascoli avrebbe tagliato Scienza proponendo un'alternativa esperta come Lino Mutti, che fino al colloquio decisivo Corioni-Scienza di ieri mattina era in pole. Aspettava solo una chiamata per coprire il non lungo tragitto Trescore-Ospitaletto.

Dunque, si va avanti con Scienza, che all'inizio con la rosa al completo aveva costruito una favola e che, da ottobre, ha dovuto far fronte a una sequela di infortuni, di colpi di testa (Jonathas, Zambelli, Budel) tramutatisi in maxi squalifiche, di convocazioni in nazionale gratificanti solo per chi le riceve, con un impoverimento progressivo dei risultati e dell'autostima del gruppo.

Scienza, il meno colpevole di tutti, può ritenersi fortunato. È in sella nonostante 7 sconfitte nelle ultime 9 partite. Il suo prossimo avversario, Rolando Maran, 5 anni e mezzo fa, fu mandato via dopo un bel 3-0 in casa e in piena lotta per la promozione. Altri tempi.

Fonte Brescia Oggi

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