Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Brescia, Corioni: "I nostri gioielli? Resteranno poco in questa squadra"

Brescia, Corioni: "I nostri gioielli? Resteranno poco in questa squadra" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Luca Iannone
lunedì 7 novembre 2011, 09:00Brescia

Luci della ribalta per Brescia e Sampdoria, questa sera, al Rigamonti per il posticipo del campionato di serie Bwin. Della partita in scena stasera e di alcune situazioni di mercato, TMW ne ha parlato con il presidente delle Rondinelle, Gino Corioni, che ha fatto il punto in casa Brescia.

Presidente, come arrivate alla partita di stasera, contro la Samp?

"Da un momento abbastanza sfortunato. Abbiamo le punte spuntate, capita anche di sbagliare due rigori in una partita e di prendere gol a Verona al 90' con un tiro che se lo rifanno cento volte non entra. Speriamo di avere più fortuna contro la Sampdoria... (sorride, ndr)".

Anche la Samp non vive un bel momento.

"Sarà una bella partita, entrambe le squadre giocano bene. Speriamo di divertirci. Non sono partite che fanno ottenere la promozione o la retrocessione".

In rosa ha tanti gioielli: Leali, El Kaddouri, Salamon e Juan Antonio. Quanto rimarranno a Brescia?

"Purtroppo pochissimo...".

Qualcuno potrebbe andar via a gennaio?

"È tutto possibile".

Attraverso le nostre colonne Gianluca Nani ha paragonato Juan Antonio a Pastore. Il paragone può starci?

"Molto, se c'è un giocatore che assomiglia a Pastore è proprio Juan Antonio. Il problema è la continuità, i novanta minuti. Però la qualità è quella di Pastore. Nani è una persona competente".

Quindi chiede anche lei quarantatré milioni.

"No, io gli faccio anche lo sconto (sorride, ndr)".

E su Leali, c'è davvero la Juventus?

"La Juventus è interessata da sempre".

Un anno fa lei disse di essere stanco del calcio. Ha cambiato idea?

"Sono ancora stanco, più di un anno fa. Però sono un uomo responsabile, le cose devo portarle avanti. Se non c'è nessuno che può farlo al mio posto...".

Proprio come il suo amico Zamparini.

"Zamparini è più volubile di me, un giorno è entusiasta, un altro stanco, un giorno non ne può più, poi dice che si diverte o che guadagna... lui è così. Io vado avanti".

E Scienza può stare tranquillo?

"Certo che si. È nella logica delle cose. La squadra gioca bene, non vedo perché dover cambiare. L'allenatore si cambia quando non ha in mano la situazione e lui invece ce l'ha in mano benissimo. Quindi perché cambiare?".

Fonte TMW

Altre notizie Brescia