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Brescia, Corioni conferma Iachini

Brescia, Corioni conferma Iachini TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Francesco Rossi
martedì 15 giugno 2010, 10:39Brescia

CORIONI: CAMBIARE IACHINI? FIGURIAMOCI

Non può piovere per sempre, ma si può piangere per un po'. Non tanto, eh, ché gli uomini non piangono, però qualche lacrimuccia sì, ci sta.

Cinque anni in castigo valgono una briciola di commozione, soprattutto se la festa arriva davanti alla tua gente, la tua città, il tuo stadio, per piccolo-vecchio-brutto che sia. Il "Riga" per una notte si è tolto la polvere e si è messo il vestito buono, quello della festa, bianco e blu come ai tempi d'oro, quelli di Baggio, Guardiola, Mazzone e tutto il resto.

Cinque anni se ne vanno in una notte, puf... «Questo traguardo ce lo siamo meritato - attacca Gino Corioni, fradicio di acqua e gioia -. Ce lo siamo meritato non solo per quello che abbiamo fatto questa sera e quest'anno, ma anche per tutto il lavoro delle ultime stagioni. Abbiamo avuto la forza di tenere duro, e alla fine siamo stati premiati».

Un premio al lavoro, un premio che secondo il presidente delle rondinelle, che giusto qualche giorno fa ha compiuto settantatré anni, diciotto dei quali sul trono di via Bazoli, va diviso fra più soggetti: pubblico, giocatori, mister, dirigenti. «Grande pubblico, oggi: avessimo avuto uno stadio da cinquantamila posti, l'avremmo riempito tutto. Splendido. La squadra, poi: una grande squadra, l'avete visto tutti. Una squadra compatta, completa, che si è meritata la A. Grandissimo anche il mister, che ha saputo modellare il gruppo e indirizzarlo verso il traguardo. Non dobbiamo dimenticare che è arrivato a stagione in corso, quindi per lui non è stato facile».

I dirigenti, infine. O, meglio, il dirigente: Gigi Maifredi. Il consulente di mercato, pure lui ingaggiato a stagione in corso, in gennaio ha saputo trovare gli ingredienti giusti per una zuppa vincente. «Maifredi ha fatto un lavoro straordinario, questo è certo. Ha puntellato la squadra dove ce n'era bisogno. Se stasera siamo qui è anche merito suo».

Non può piovere per sempre, ma si può piangere per un po', emozionarsi per un po'. È successo a tanti, ieri sera, ed è successo pure a Gino. Che però è un generale navigato, e sa bene che la prossima battaglia è già cominciata. E sarà una battaglia tanto bella quanto dura. Domandona finale: alla guida del prossimo Brescia ci sarà ancora Beppe Iachini? La risposta non lascia spazio a dubbi: «Anche lui ha avuto bisogno del suo tempo per capire la squadra, per capire certi giocatori. Ma poi tutto si è sistemato. Cambiarlo? Ma figuriamoci!».

 

Fonte giornaledibrescia

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