Brescia, Corioni: "Aiutate Calori. Scienza? Avrei dovuto esonerarlo prima..."
E' tempo di addii e di benarrivati in un tempo che comincia a stringere parecchio. Gino Corioni è seduto alla sinistra di Alessandro Calori, agli esterni (parola in disuso ultimamente...) Luca Saleri e Andrea Iaconi. "Tra le tante cose antipatiche che deve fare un dirigente di calcio - attacca il Presidente - c'è anche questa. Ritengo Scienza bravo, veramente bravo e in futuro sono sicuro sarà un allenatore di successo. Ma, considerato tutto questo, si doveva cambiare: è la legge del calcio! Giocare bene è importante, ma è più importante vincere".
Barça. "Dicevo che giocavamo come il Barcellona, ed era vero. Stavamo meravigliando il calcio italiano. Ma dopo così tanto tempo che non si vinceva, era l'unica cosa da fare".
Tardi. "Unico rimprovero che mi faccio? Forse questa operazione era da fare 3/4 domeniche fa.."
Giovani. "Era da illusi pensare che questa squadra fatta da giovani, da tutti giovani, potesse durare. Troppo giovane, non esiste neppure in Lega Pro una squadra così. E si sa che i giovani sono piu facili a calare di rendimento e quando succede si fanno prendere dalla paura. E con la paura non si può giocare a calcio".
Trand. "Morale, abbiamo esonerato un bravo allenatore, pur sapendo che non potevamo pretendere di più della salvezza e che a gennaio c'è da fare qualcosa per centrare i 50 punti. Scienza ci ha fatto sognare per 3 mesi, poi è arrivata la dura realtà, anche se i punti fatti sono quelli che ci si poteva aspettare: è il trand negativo che non andava. E' stato bravissimo a dare un gioco immediato alla squadra, ma poi è arrivato il grande calo...".
Scelta. " Avevamo 3/4 nomi come possibili sucessori, abbiamo deciso abbastanza facilmente per Calori: lo conoscevamo come uomo, come serietà e come professionalità. E' arrivato con un grande entusiasmo e nello sport, l'entusiasmo è alla base di tutto".
Aiuto. "Dobbiamo aiutarlo, voi potete aiutarlo molto facendo capire al nostro pubblico (che quest'anno è stato strordinario, non m'era mai capitato di uscire sconfitto tra gli applausi...) che va sostenuto. Spiegate a questi tifosi, che hanno dimostrato a tutta Italia di essere grandi tifosi, di aiutare Sandro Calori e il Brescia Calcio. Che contestino pure a fine partita, ma non durante, perchè i giovani vengono presi dalla paura".
Attesa. "I giocatori sono molto legati a Scienza, ma la stragrande maggioranza, pur essendo dispiaciuta, ci ha fatto quasi capire che questa cosa era da fare prima. I giocatori aspettavano questo momento: non me l'hanno detto, ma me l'hanno fatto capire. Perchè nel calcio bisogna vincere, non solo giocare bene...".
Serenità. "Si cambia quando non si vince, ma principalmente quando non si ha più la serenità di guidare una squadra. E questo è stato palese anche domenica: non era più lucido. Come ci deve essere una crescita dei giovani giocatori, altrettanto deve esserci dei giovani allenatori. Era andato in confusione e l'abbiamo visto tutti. La fiducia di quindici giorni fa? Beh, non si dice mai ad un allenatore che la fiducia è a tempo...".


