BRESCIA-CESENA 0:1
Giusto così. Il Brescia perde malamente lo scontro diretto casalingo contro il Cesena e vede allontanarsi la testa della classifica, vedendosi costretto ora a guardarsi le spalle per conservare il posto playoff.
Iachini schiera dl primo minuto Dallamano al posto di Mareco nei tre di difesa, confermando Lopez sulla fascia nonostante la prova incolore di Lecce. A centrocampo, il mister ascolano preferisce la coppia di interni di sostanza Vass-Baiocco, con Cordova che si accomoda in panchina.
Bisoli schiera un 4-3-1-2 molto offensivo, con Schelotto nella linea mediana e Do Prado dietro a Malonga e Greco.
La gara parte su buoni ritmi, col pubblico a spingere le formazioni in campo. Nei primi minuti si lotta soprattutto a centrocampo, col Cesena che, ricalcando il carattere del proprio allenatore, non lesina interventi fallosi anche piuttosto duri già dalle prime battute.
Bisogna attendere il 22’ per le prime emozioni: cross teso di Baiocco dalla destra, Possanzini sfiora il pallone che arriva sul secondo palo a Lopez, che conclude però debolmente di testa tra le braccia di Antonioli. Sul rovesciamento di fronte Schelotto si libera sul lato corto dell’area, si accentra e lascia partire un morbido pallonetto a rientrare che Arcari riesce a smanacciare.
Al 28’ Budel mette palle in area per Caracciolo, che riesce a toccare per Possanzini: il capitano, spalle alla porta, riesce a trovare lo spazio per il tiro a rientrare in girata, con Antonioli che devia in angolo.
Alla mezzora, bel cross tagliato di Zambelli dalla destra, pallone che arriva teso e veloce sul secondo palo, dove Lopez completamente libero schiaccia di testa con poca convinzione sulle gambe di un avversario.
Il match non regala altre emozioni ed si chiude così un primo tempo molto combattuto e giocato su buoni ritmi, con le squadre attente a non concedere troppi spazi all’avversario, in una sorta di partita a scacchi, e molto compatte a centrocampo. Il Cesena è molto preciso nel ripiegarsi su se stesso nella fase difensiva, per poi ripartire in contropiede con i suoi velocisti. Dal punto di vista tattico, Bisoli ha bloccato la fonte del gioco del Brescia, il regista Budel, facendogli ronzare intorno in entrambe le fasi di gioco il brasiliano Do Prado. Inoltre, le chiusure studiate di Lauro e Parolo sulle avanzate di Zambelli hanno notevolmente limitato la pericolosità dell’esterno di Gavardo.
La ripresa inizia senza nessuna sostituzione nei due schieramenti.
Al 52’ buona combinazione delle rondinelle: lancio di Baiocco per Caracciolo al limite dell’area, sponda dell’airone per Possanzini che stoppa, si coordina e lascia partire un destro che Antonioli para centralmente.
Al 57’ la svolta del match. Iachini effettua la prima sostituzione: fuori Lopez, dentro Taddei. Il Brescia cambia volto e passa al 4-3-1-2, con Dallamano e Zambelli terzini, Vass, Budel e Baiocco in mediana e il principino pisano dietro le punte.
Il Brescia perde il proprio equilibrio e solo due minuti più tardi il Cesena passa: discesa sulla sinistra di Lauro che mette in mezzo un cross basso per Greco, che infila Arcari con un preciso tiro di piatto.
Il Brescia è tramortito e fatica a reagire. Al 67’ timido tentativo dei biancoblù, con Zambelli che crossa per Caracciolo, che di testa mette a lato di poco. I padroni di casa cercano di trovare spazi, ma il Cesena si chiude, sostituendo al 68’ Greco con Segarelli ed al 70’ Do Prado con Giaccherini. Comincia a palesarsi un po’ di nervosismo negli uomini di Iachini e Budel rimedia il primo cartellino giallo della gara.
Iachini tenta la mossa Cordova, col cileno che va a rilevare Vass al minuto 73. Il cambio non dà i frutti sperati e il tecnico ascolano all’85’ si gioca la carta della disperazione togliendo Baiocco ed inserendo Kozak, mentre Bisoli risponde sostituendo un centrocampista, Parolo, con un difensore centrale, Franceschini.
L’assalto finale del Brescia è sterile e non produce nessuna occasione da gol, procurando piuttosto un cartellino giallo a De Maio. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Banti decreta con il triplice fischio la fine delle ostilità e la vittoria dei romagnoli.
Il successo del Cesena è senza dubbio meritato: i bianconeri sono sembrati più squadra, sono scesi in campo concentrati e decisi, portando a casa tre punti importantissimi ottenuti grazie all’attenzione e alla dedizione messe in campo ed alle perfette scelte tattiche di Bisoli.
Il Brescia, dopo un primo tempo alla pari con gli avversari, ha voluto cercare di cambiare la gara, ma così facendo ha rotto l’equilibrio e si è disunito, lasciando spazio alla ripartenza dei bianconeri che ha puntualmente punito le rondinelle. Gli uomini di Iachini non sono mai riusciti a creare un’azione veramente pericolosa da quel momento in poi, anche a causa del pressing asfissiante subito e della marcatura rigorosamente a uomo riservata a Budel, fonte del gioco biancoblù.
Il Brescia esce pesantemente colpito dallo scontro diretto perso e forse anche ridimensionato nelle ambizioni. Non è tanto la distanza dalla vetta a preoccupare, quanto più l’andamento delle ultime gare: nelle ultime 4 partite le rondinelle sono apparse spente ed hanno raccolto solo 3 punti, perdendo due scontri diretti casalinghi fondamentali anche in ottica di una eventuale classifica avulsa. Gli avversari alle spalle rimontano ed il Torino si trova ora ad un solo punto dai biancoblù, che hanno già sul groppone 11 sconfitte: con questi numeri, non si va da nessuna parte.
IL TABELLINO
BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Berardi, Dallamano; Zambelli, Baiocco (85’ Kozak), Budel, Vass (73’ Cordova), Lopez (57’ Taddei); Caracciolo, Possanzini. A disposizione: Viotti, Mareco, Rispoli, Saumel, All. Iachini.
CESENA (4-3-1-2 ): Antonioli; Biasi, Volta, Lauro, Ceccarelli ; De Feudis, Parolo (85’ Franceschini), Schelotto; Do Prado (70’ Giaccherini); Malonga, Greco (68’ Segarelli). A disposizione: Tardioli, Pedrelli, Djuric, Di Matteo. All. Bisoli.
Arbitro: Banti di Livorno.
Rete: Greco al 59’
Ammoniti: De Maio, Budel.


