Brescia, Caracciolo: "a Bologna per onorare la maglia"
Si cerca di fare quadrato, di compattarsi, ma anche di assumersi le proprie responsabilità, che inevitabilmente ci sono. Si cerca di isolarsi, di lasciare fuori dalla porta quella 'confusione'che regna sovrana ormai da troppo tempo, quella mancanza di chiarezza ogni volta che si parla della situazione economica del Brescia Calcio. Ognuno dice la sua, ma mai si arriva alla verità quella che tutti vorremmo sapere. Compresi i giocatori delle rondinelle che in piena crisi di risultati stanno provando ad uscire da un momento a dir poco delicato.
Dopo Marco Zambelli, è la volta di Andrea Caracciolo, anche lui uno dei giocatori più rappresentativi della squadra." Le difficoltà ci sono: dentro e fuori e dal campo. Ma le due cose non si devono legare. E' una situazione che preoccupa tutti noi e per questo abbiamo il dovere di pensare solo a far meglio. Non è facile, ma non dobbiamo pensare a ciò che succede fuori dal campo anche se la situazione economica e societaria del Brescia inevitabilmente ci interessa personalmente. Ma abbiamo notato che a riguardo c'è molta confusione, mancanza di chiarezza che invece dovrebbe esserci in questo momento...".
L'Airone racconta un anedotto personale accaduto di recente. " Ho sentito telefonicamente Carlo Mazzone e gli ho confidato del periodo difficile che stiamo attraversando, ma gli ho anche detto che noi giocatori non vogliamo mollare, in campo daremo di tutto e anche di più per uscire da questo periodaccio... Mister Mazzone ha detto che questo atteggiamento è quello giusto che gli uomini veri si vedono nelle difficoltà. Prima del calciatore deve uscire l'uomo...".
L'intenzione è quella di isolarsi, per quanto possibile..." Fuori c'è tanta, troppa confusione, ognuno dice la sua e così facendo si rischia di perdere la concentrazione. Invece noi dobbiamo pensare principalmente alla gara che si deve affrontare. Qualcosa in questo inizio di campionato abbiamo sbagliato sicuramente. Ma il nostro organico è comunque importante e la classifica deve essere diversa. Non attacchiamoci più agli arbitri o alle dichiarazioni di Ragazzoni che penso siano state fuori luogo visto il momento... Concentriamoci solo sul campo".
Le difficoltà societarie erano note a tutti ancor prima dell'inizio del campionato. " Certo tutti sapevamo a cosa potevamo andare incontro. Però all'inizio eravamo molto entusiasti, abbiamo fatto un ritiro straordinario con tanti successi e conferme: poi però le cose sono cambiate, sono arrivate le prime sconfitte e di conseguenza sono cominciate anche le prime pressioni, era inevitabile... Forse ci siamo illusi di aver cominciato troppo bene...".
Prima di risolvere la situazione economica del Brescia, serve cambiare la classifica delle rondinelle che a guardarla fa paura... " Si deve andare in campo e dare il massimo, non che non lo stiamo facendo, ma dobbiamo fare di più. Tutti. Dobbiamo fare risultato e ogni settimana portare a casa la partita: solo così si potrà risalire la china, dare un'inversione di rotta alla nostra stagione".
All'interno dello spogliatoio c'è stata una riunione a cui tutti i giocatori sono stati chiamati in causa. "Ci siamo parlati con schiettezza e sono usciti anche dei problemi che vanno risolti e vogliamo risolvere. Nei confronti di mister Iaconi c'è piena fiducia, magari gli mancano delle qualità, ma del resto anche a noi manca qualcosa altrimenti non saremmo in questa condizione. Dobbiamo capire i nostri limiti e darci tutti una mano. La partita del sabato è lo 'specchio' di ciò che si fa in settimana. Prendiamo come esempio la Juve di Conte: ogni volta che scendeva in campo si 'mangiava' gli avversari... Dobbiamo farlo anche noi" .
Inutile aggiungere quanto sia delicata la gara di sabato a Bologna. "Ci aspettano due gare difficilissime a partire da quella di Bologna. Non ci resta che giocare per onorare la maglia. Le parole purtroppo sono sempre le stesse, alla fine sono i fatti che contano. Speriamo stavolta di inverire la tendenza...".


