Brescia, Calori: "Non contano i numeri, ma l'atteggiamento"
A Gubbio si giocherà alle 20.45 di domani sera, ma Alessandro Calori vuole arrivarci con calma, evitando stress e fatiche supplementari e ritagliando i giusti tempi di riposo. E così, dopo la rifinitura allo stadio lontano da occhi indiscreti e con la comodità di lasciare all'interno tutte le auto fino al ritorno, si pranza nei pressi del 'Rigamonti' e si parte subito dopo in pullman alla volta dell'Umbria. Le parole del mister, poco prima di sedersi a tavola, richiamano ad una concentrazione massima: "Sottovalutare il Gubbio? C'è poco da sottovalutare! In casa, nelle ultime cinque, hanno fatto 3 vittorie e 2 pari: si stanno costruendo la salvezza tra le mura amiche. Dovremo sfoderare una gara importante perchè domani potrebbe essere più difficile che col Torino...".
Accoglienza. "C'era stato un colloquio con la dirigenza del Gubbio del quale mi avevano detto di non dire nulla, anche se poi tutti sapevano tutto. L'Umbria la conosco bene, è un ambiente piacevole, ma il mio rifiuto è stato una pura scelta professionale. E se questa cosa può essere considerata un'offesa, facciano loro...".
Scelta. "Venire invece a Brescia è stato come venire in aiuto di un amico in difficoltà. E' stato un istinto. Io cerco di essere un allenatore 'libero' e, pur nelle esigenze societarie, ho come obiettivo primario il bene della squadra. Chiaro che ci siano poi regole non scritte che nella capacità di gestione vengono da se, non serve che te le impongano".
Partenza. "Più che temere la partenza a mille del Gubbio, aspetto che noi partiamo bene. Giusto atteggiamento associato alla qualità. Dobbiamo essere capaci di continuare così, accrescendo spirito e autostima. Ma per vincerla dovremo fare tanto. E farlo con pazienza".
Punti. "Se considero l'eventuale pari una mezza sconfitta? No, è solo uno dei tre risultati possibili... E' un punto anzichè tre...In fondo, se vinciamo col Gubbio, ci danno comunque 3 punti come quando abbiamo vinto col Toro..".
Modifiche. "Qualche modifica alla squadra può darsi che ci sia. Anche perchè il Gubbio non è il Toro e potrei fare dei cambiamenti, anche tra gli uomini. Mo non sono i numeri a fare la differenza nè i moduli: è l'atteggiamento".


