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Brescia, Calori: "La squadra ha bisogno di sostegno"

Brescia, Calori: "La squadra ha bisogno di sostegno"
autore
Riccardo Chiorzi
venerdì 13 marzo 2015, 23:40Brescia

Ci sono momenti in cui un incoraggiamento vale più di una strigliata. Ci sono momenti in cui vedere il bicchiere mezzo pieno è meglio che vederlo vuoto. Ci sono momenti in cui prima bisogna dare la carota e poi eventualmente il bastone. Concetti differenti che però vanno tutti in un’unica direzione, che è la stessa di Alessandro Calori. "A questi giocatori va dato sostegno, molto sostegno, perché solo loro possono portarci in porto. Creare ansia intorno a quello che stiamo facendo non porta a niente di buono. Io sono il primo a ‘sgridarli’ se vedo che non collaborano, ma non si può usare sempre le maniere forti per spronare un gruppo. Li caricherei anche mentalmente e tutto si complicherebbe".

 

Il tecnico di Arezzo vede che la squadra risponde positivamente ad ogni allenamento. "Se non vedessi impegno da parte loro e voglia di portare questo Brescia alla salvezza vi farei vedere io cosa succederebbe a questi giocatori… Invece posso garantirvi che anche questa settimana a parte l’amichevole di mercoledì, si è fatto un buon lavoro. C’è stata un’attenzione massima ai particolari anche se poi questo non è sinonimo di vittoria assicurata”.

 

L’atteggiamento (a tratti) nervoso da parte del mister percepito da qualcuno nei giorni scorsi viene immediatamente smentito da Alessandro Calori. "Sono una persona aperta e diretta e se fossi stato nervoso lo avrei dichiarato, ma non è proprio così… probabilmente sono stato interpretato o meglio ho trasmesso un sentimento che non mi appartiene in questo momento. Posso solo dire che sono invece concentrato (e molto) sull’obiettivo da portare a termine. Se ho accettato questa avventura non sono un pazzo. L’ho fatto perché ci credo e per questo vorrei essere ‘rispettato’, anche se forse non è la parola più adatta. Ma voglio farvi capire che in questa sfida ci metto tutto me stesso, il mio spirito, la mia anima la mia professionalità… Non certo nervosismo ma solo e soltanto concentrazione. Mi da fastidio quest’ansia che si respira al di fuori, non voglio subirla perché non porta a niente. Altrimenti diventa un cimitero ancor prima di essere sepolti…”.

 

Contro il Latina il tecnico delle rondinelle ha già fatto le sue scelte, ma non anticipa nulla. "Vedrete domani chi scenderà in campo. Con il Latina bisogna vincere, anche perché il tempo stringe e i punti importanti bisogna cominciare a farli alla svelta. Al Rigamonti voglio gente che ha fame, sia che giochi tutta la partita o solo 5 minuti. Tutti devono essere utili per questa gara".

Fonte bresciaingol.com

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