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Brescia, Calori: "E ora tutte le energie sul Varese"

Brescia, Calori: "E ora tutte le energie sul Varese" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 2 maggio 2012, 12:29Brescia

Voleva la vittoria ‘a tutti i costi’ e vittoria è stata. Ha sempre detto di non voler avere alcun rimpianto, provandoci fino in fondo. E allora, dopo tre stop consecutivi, ecco il ritorno alla vittoria che vuol dire fiammella ancora viva: “E’ una vittoria importante – afferma Alessandro Calori – che tiene viva la speranza. Alla vigilia avevo detto che c’era il 5-10% di possibilità, ma finche c’è speranza, bisogna provarci. Ci mancheranno due squalificati (Martinez e Daprelà, diffidati ed ammoniti,  ndr) ma non importa: dovremo raccogliere tutte le energie che abbiamo e metterle nella sfida di sabato col Varese”. Ecco, a proposito dei due ‘sciagurati’ gialli: ma erano così inevitabili? “Fabio è sciovolato, mentre il Tuma è arrivato in ritardo da dietro. Però ci sta, la carica agonistica in campo non ti fa pensare troppo al dopo. Credo che ci tenessero in modo particolare a giocarsi la partita col Varese. Non gli faccio una colpa: chi li sostituirà, sono convinto che si farà trovare pronto”. Tre punti ‘obbligati’ contro una squadra ormai rassegnata, ma vincere non è mai scontato: “Vincere non è mai facile. Inizialmente abbiamo fatto un po’ di fatica ed io ho urlato molto perché mi pareva che stessimo abbassando la guardia. E questo non deve succedere. E poi, se affronti partite col pensiero che le hai già vinte, è proprio il bello che non le vincerai mai… Abbiamo iniziato male: ero preoccupato che si iniziasse a fare il ‘tic e toc’ e poi, dopo il rigore sbagliato, ho pensato subito ‘Oddio, qua succede qualcosa che non mi piace’. Invece, fortunatamente siamo rientrati in carreggiata  e con Rossi l’abbiamo chiusa”. E se da una parte c’è un Rossi che è corso ad abbracciarla, dall’altra c’è il presidente che, sul suo futuro, dice ‘no comment’…: “Beh, no comment non è mica offensivo. Con lui ci sentiamo quasi giornalmente: è un personaggio esigente ed è giusto che lo sia. Quello che mi dice lo ascolto e mi confronto. E lo faccio con piacere, perché è una persona che è nel calcio da una vita. Quando c’è qualcosa che non va, me lo dice. E magari, mi fa piacere se lo dice direttamente a me”. Magari le ha detto dove giochiamo sabato? “No, non me l’ha detto… A Cesena? Ancora con sta storia? Guardate che non parlato con nessuno. E non ho procuratori che lo fanno per me…”. A Bergamo s’è ritrovata la vittoria, ma s’è ritrovato anche un ottimo Budel…: “Se  Alessandro giocava sempre, un motivo ci sarà… Ha esperienza, sa dettare i tempi: avevo timore che non reggesse, invece ha messo gran palle come quella sul gol e ha dato tempi buoni alla squadra. Ma non lo scopriamo oggi, mi pare che ne abbia di minuti in carriera… Ci serviva il suo rientro”.

Certo, ripensando allo ‘spreco’ delle ultime partite, c’è da mangiarsi le dita: “Io non parlerei di spreco perché non abbiamo regalato mai niente. Abbiamo avuto un piccolo calo, ma credo che sia umano e fisiologico. Poi, il raggiungimento di un obiettivo ti ‘frena’ un po’ mentalmente. Ma questo non vuol dire che i ragazzi abbiano mollato, perché non è così. Certo, gli ultimi risultati parlano, ma ripeto che non è così. Molti di questi ragazzi hanno 25 partite di serie B in carriera, non hanno una grandissima esperienza e non sono ancora pronti per vivere certe situazioni. Però, bisogna prenderli così, bisogna prendere tutto il pacchetto…”. Come ‘accettare’ alti e bassi dei ragazzi diventa un obbligo. A proposito, non le pare che Jonathas abbia calciato con troppa sufficienza quel rigore? “Non saprei: certo che in allenamento non ne sbaglia mai uno, ha un tiro preciso e forte. Non so se ci sia stata un po’ di superficialità, ma so che deve migliorare qualcosa come atteggiamento, al di là del rigore…”. Chiosa ancora sulla questione del momento, quella dello stadio. E pensare di giocare lontano da casa una partita decisiva, non è il massimo per il tecnico delle rondinelle: “Chiaro che si solleverebbe un problema, soprattutto per la mancanza di molti tifosi e per l’organizzazione del lavoro, avendo solo tre giorni per preparare la partita col Varese. Non so se succederà, ma sinceramente non credo”. Vista la mancanza di Daprelà, si riuscirà a recuperare almeno l’altro esterno, Zambelli? “No, Marco ha un’altra ecografia tra poche ore. Quindi, non vedo i tempi necessari per il suo recupero”.

 

Fonte bresciaingol

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