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Brescia, Budel si sfoga: "Non mi sono mai sentito legato al Toro"

Brescia, Budel si sfoga: "Non mi sono mai sentito legato al Toro" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Nicolò Schira
domenica 18 settembre 2011, 22:20Brescia

Sei mesi nel Brescia che vinse il campionato, sei mesi nel Torino che provò, senza riuscirvi a vincere il campionato. Sarebbe solo una conseguenza matematica se il cuore di Alessandro Budel fosse diviso a metà.

Ma lo è veramente?

«Nessuna senzazione particolare. A Torino sono rimasto solo sei mesi. Troppo poco tempo per affezionarsi ad una squadra. Nessuna sensazione particolare per quanto riguarda Torino, ma una sensazione bellissima perchè affrontiamo il Torino guardandolo negli occhi. Entrambi a giocarci il primato».

Chi vince va in testa da solo...

«Non voglio pensarci. Dico invece che la squadra sta bene e giocherà tutte le sue carte. In serie B di solito era il Brescia la squadra da battere. Non quest'anno. Il Torino è favorito, un motivo in più per darci dentro».

Regola rigorosa non alzare l'asticella anche in caso di successo?

«Per il momento non tocchiamola. Ma sarà una partita particolare perchè potrà farci capire tante cose. Una grande prestazione, al di là del risultato, ci regalerebbe consapevolezze che in questo momento abbiamo, ma non del tutto. Ci farebbe diventare ancora più consapevoli dei nostri mezzi».

Dunque sei mesi che non hanno lo stesso valore.

«Sono legatissimo a Brescia e non solo perchè qui ho vinto un campionato. Ho girato parecchie squadre e, vedi a Parma, ho conquistato la promozione. Ma a Brescia è stato diverso. Fin dal primo momento è scattato qualcosa di particolare. Non so esattamente cos'è stato. Un qualcosa che viene da dentro».

Ed è stato questo «qualcosa» che è stato decisivo per allungare il contratto senza guadagnarci il becco di un quattrino?

«Ho allungato il contratto spalmando l'ingaggio su quattro anni. Salvo sorprese che nel calcio sono sempre possibili, sarò un giocatore del Brescia fino al 2015».

Come ci sente ad essere il nonno della squadra insieme a Zoboli che però ha precisato di essere più giovane di 8 mesi?

«Ma lui sembra più vecchio. Un ruolo che svolgo volentieri».

E in campo non ha mi fatto problemi di ruolo. Dunque come andò che Iachini la provò mezz'alta in ritiro ma l'idea non ebbe seguito?

«Non lo so. Lo saprei se avessi detto che volevo giocare soltanto davanti alla difesa. Mai detto niente del genere. Evidentemente l'allenatore ha cambiato idea oppure ha pensato che, con me in campo, la squadra sarebbe stata troppo scompensata in avanti. Ma, siccome non ho mai puntato i piedi per giocare in una erta posizione, continuo a credere che in quella squadra potevo anche starci. Ma ora è un altro Brescia: divertiamoci».

Fonte BresciaOggi

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