Brescia, Budel: "Continuare con questo progetto è la mia intenzione principale"
"Il primo pensiero è per Gaetanino (Berardi, ndr): abbiamo passato tanti bei momenti insieme e gli auguro tutto il bene possibile. Credo che se lo meriti: è un gran professionista, una gran persona oltre ad essere un ottimo giocatore". Ad Alessandro Budel piace cominciare la conferenza odierna non parlando di se stesso, ma di un compagno che ha cambiato casacca. E' uno dei 'vecchi' della squadra e ritiene giusto tributare il saluto che si merita ad uno dei giovani che a Brescia ha sempre dato tutto. Anche per l'altro partente, Juan Antonio, le parole sono dolci: "Per ora è ancora qui e se resta non posso che essere contento. Ma se la cosa è fatta, gli faccio un grosso in bocca al lupo".
Foti. "Credo che sia un ottimo attaccante. Spero ci possa dare una mano: ha sempre fatto bene in questa categoria e ritengo che per noi possa essere un ottimo acquisto".
Calori. "Mi ha parlato come ad altri, ma non ha detto a me qualcosa di particolare. E' ancora a livello di conoscenza e non s'è parlato d'impostazione del lavoro a lungo termine. Per quanto riguarda le sue scelte, credo siano basate sulla necessità del momento e non sul fatto di più o meno esperti. Gioca chi lui ritiene più meritevole. Come la scelta di Arcari a Livorno. E questo non vuol certo dire, come ha detto Michele stesso, che i nostri problemi siano legati a Leali, tutt'altro: Nicola è un ottimo portiere e farà una gran carriera".
Progetto. "Mi ha cercato il Novara? Non lo so, ma non è che m'interessi perchè tornerei in serie A. O almeno, mi interessa tornare in A , ma con il Brescia. Ho sposato un progetto e la mia intenzione principale è quella di restare e continuare. Certo, se il Brescia non mi ritenesse più utile alla causa, dovrei rivedere i miei piani...".
Livorno. "I tre punti di Livorno aiutano a ritrovare entusiasmo, a lavorare meglio. Ora dobbiamo concentrarci sul fatto di ritrovare la vittoria anche in casa. E sarebbe importante conquistarla già adesso dalla ripresa. Partire col piede giusto sarebbe gran cosa".
2011. "Dal punto di vista personale, indimenticabile, con la nascita delle mie due bambine. Poi, professionalmente diciamo che è un anno che m'è servito. Certo, poteva andar meglio, ma resta comunque un anno che m'ha dato qualcosa".
Calcioscommesse. "Chi ha sbagliato, è giusto che paghi. Chi commette questi sbagli, gioca anche sulla vita professionale di altri colleghi. Chi ruba, sa che a pagare sarà solo lui, ma in questo caso la cosa è più delicata. Non sarebbe la prima volta che vengono fatti nomi che non c'entrano per salvare un po' se stessi e lì bisogna stare ben attenti. Spero facciano le cose per bene e chi ha veramente colpe, paghi. E un plauso a Farina: quello che ha fatto va aprezzato".
Più e meno. "La cosa più bella di quest'anno è come siamo partiti, da Temù in poi. La sorpresa è stata splendida prima della dura realtà. La più brutta? Il mancato raggiungimento dei play-off col Torino. Di cose negative sul Brescia non parlo perchè, secondo me, è ancora tutto rimediabile".


