Brescia, Budel: " Con il Toro una partita emozionante"
Alessandro Budel è uno degli ex della partita di domenica. Con il Torino ha giocato nella prima metà del 2011, totalizzando 16 presenze. Una parentesi tra l'arrivo a Brescia, datato gennaio 2010, e il ritorno in biancazzurro di quest'estate. Budel, domenica c'è il Torino al «Rigamonti». Emozionato? L'emozione è giocare una partita importante, non certo il fatto di affrontare una mia ex squadra. Una vittoria proietterebbe il Brescia a soli 3 punti dalla zona play-off. Peccato per il pareggio di sabato. Contro il Modena è stata una partita diversa dalle altre giocate finora. Diversa perchè siamo stati costretti a comandarla dall'inizio alla fine e diversa perchè non mi è riuscito nessun lancio illuminante. Ma le palle telecomandate partono se c'è qualcuno disposto a riceverle. O no? Nel primo tempo siamo stati troppo lenti a far girare la palla. Si doveva essere più rapidi e bisognava cercare di tenere più alti gli esterni, invece si sono abbassati troppo. È ovvio che se gli esterni si abbassano, sono poche le possibilità di trovare giocate incisive e gli attaccanti restano troppo soli.
Un'occasione certamente mancata, ma non una giornata completamente negativa. Concorda? Un'occasione mancata per rimanere agganciati alla zona play-off ma, quando le cose non girano come si vorrebbe e non si riesce a vincere, è già molto importante non subire gol e non perdere. Tre mesi fa una partita come quella con il Modena, l'avremmo persa. Una cosa non è cambiata, almeno nelle dichiarazioni ufficiali: la posizione della famosa o famigerata asticella. Il Brescia deve continuare a pensare alla salvezza? In serie B ho sempre giocato per vincere, ma è anche vero che sono rimasto scottato quando ci siamo ritrovati in zona play- out. Perciò non ho smesso di guardami alle spalle. Molto meglio avere la certezza della categoria e solo dopo guardare in alto. Del resto indietro o avanti, noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite, indipendentemente dalle difficoltà che presentano e dal nome dell'avversario. Vinciamo il più possibile e poi si faranno i conti. Già, domenica a Mompiano c'è il Torino. Una sfida importante. E io non vedo l'ora di giocarla.


