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Brescia, brutta stagione da cui ripartire

Brescia, brutta stagione da cui ripartire TuttoB.com
© foto di Marco Murani/TuttoLegaPro.com
autore
Angelo Zarra
mercoledì 4 giugno 2014, 10:00Brescia

La stagione appena conclusa sarà sicuramente catalogata, dai tifosi del Brescia, sotto la voce "Da dimenticare". Una squadra costruita in teoria per cercare di qualificarsi per i play-off, ma in pratica la compagine bresciana ha fatto fatica a trovare la continuità di risultati per tanti fattori.

I continui avvicendamenti in panchina non hanno aiutato la squadra a poter esprimere al meglio le qualità del gruppo. Le dimissioni di Giampaolo e la chiamata di Cristian Bergodi (nel mezzo una partita con Maifredi allenatore) fino alla scelta di chiamare Ivo Iaconi, fratello del direttore sportivo Andrea Iaconi per cercare il cambio di passo che alla fine non è arrivato, con la squadra che non è stato in grado di trovare un punto di riferimento stabile nello staff tecnico. 

La difficoltà di vincere tra le mure amiche del "Rigamonti" ha complicato la corsa della squadra del patron Corioni. Dopo sei turni casalinghi consecutivi condite da sconfitte, la vittoria è arrivata contro la Juve Stabia alla penultima giornata. Ma solo solo sei le vittorie tra le mure amiche durante la stagione appena trascorsa, come il Cittadella e meglio solo di Juve Stabia e Reggina. Bisogna ripartire proprio dalle vittoria casalinghe nella prossima stagione per poter pensare di giocarsi non la promozione diretta ma almeno la qualificazione dei play-off. 

Una stagione non totalmente da dimenticare anche per i tanti giovani che hanno avuto spazio e che hanno cominciato a farsi le ossa in vista del prossimo campionato.Se il futuro dell'estremo difensore Cragno sembra esser lontano dalla Lombardia, da tempo seguito dal Basilea, anche Antonino Camigliano difficilmente rimarrà a Brescia per poter giocare all'Udinese, società che lo ha acquistato a gennaio proprio dalle rondinelle e parcheggiato in prestito per il finale di stagione.

Bisogna ripartire dalla freschezza ed il talento di Isaac N'Tow e Marco Valotti, da Ahmad Benali e Lucas Finazzi, dall'esperienza di Michele Arcari (fresco di rinnovo contrattuale), di Di Cesare, Paci e Budel e soprattutto di Andrea Caracciolo, vicino al rinnovo contrattuale nonostante l'interesse deò Palermo in caso di addio di Lafferty.A questo dovrà essere aggiunto un allenatore in grado di avere il coraggio di lanciare i giovani e dalle idee chiare per poter fare un mercato all'altezza della piazza e far sognare i tifosi. Una stagione opaca può capitare, ma bisogna essere bravi a ripartire dagli errori.

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