BRESCIA-ASCOLI 2-1: LA GARA
Il Brescia vince meritatamente sull’Ascoli per 2-1 e bissa la vittoria dell’ultima giornata col Piacenza, sfruttando al massimo i due turni casalinghi consecutivi.
Iachini deve rinunciare all’ultimo a Zambelli, colpito da un attacco influenzale. Al suo posto Rispoli.
Le rondinelle escono dagli spogliatoi con uno striscione che reca la scritta “al mio amico Nunzio”, dedicato allo storico magazziniere Nunzio Franchi, scomparso domenica scorsa dopo una vita dedicata alla Leonessa. La medesima frase campeggia anche sulle maglie biancoblù. Capitan Possanzini ha deposto un mazzo di fiori nel luogo in cui solitamente sedeva “Stringa”. Diversamente da quanto previsto, non viene osservato un minuto di silenzio.
Brescia che parte piuttosto timoroso, Ascoli che si fa preferire per geometrie e possesso palla.
Al 2’ punizione dai 20 metri in favore delle rondinelle: batte Cordova, palla alta sopra la traversa della porta difesa da Guarna.
Al 6’ minuto l’Ascoli si fa vedere per la prima volta dalle parti di Arcari: sponda di Bernacci fuori area per l’accorrente Luci, destro al volo dell’esterno destro ascolano e palla che esce alla destra dell’estremo difensore biancoblù.
Il Brescia non riesce a prendere le redini della partita e lascia l’iniziativa nelle mani dei marchigiani, collezionando solo angoli a ripetizione.
Al 18’ Giorgi si inserisce pericolosamente in area dalla sinistra e crossa basso verso il centro, con il pallone che viene intercettato da Bega. Sei minuti dopo Arcari è costretto ad un’uscita spericolata su Bernacci al limite dell’area.
La prima vera occasione per il Brescia, seppur rocambolesca, si registra al minuto 27: Rispoli sbaglia la misura del cross dalla trequarti di destra, il pallone scavalca teso e beffardo Guarna, che riesce solo a sfiorare, e va a sbattere sul palo interno, con la difesa dell’Ascoli che libera.
Il sussulto dà la sveglia ai giocatori biancoblù, che cominciano a macinare gioco e a proporsi in avanti.
Al 29’ viene ammonito Pesce costretto a trattenere Vass in fuga sulla fascia destra. Un minuto più tardi palla profonda per Caracciolo in area, l’Airone anticipa Guarna in uscita ma il suo pallonetto sorvola la traversa. Al 31’ batti e ribatti al limite dell’area dell’Ascoli, Cordova s’impadronisce della sfera e mette al centro per Possanzini, il cui colpo di testa finisce alto.
Il Brescia è ora padrone del campo e spinge alla ricerca del vantaggio. E’ il 33’ quando Vass scende sulla destra e, giunto sul fondo, mette un al centro un rasoterra molto interessante sul quale nessun giocatore biancoblù riesce ad intervenire. Solo 5 minuti dopo la sfortuna si accanisce di nuovo contro le rondinelle: Possanzini si libera bene sul lato corto di sinistra dell’area ospite e mette un cross morbido al centro. Sul pallone si avventa con uno stacco imperioso Caracciolo, ma il suo colpo di testa va a sbattere di nuovo sul palo alla destra di Guarna, che non ci sarebbe mai arrivato.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0, con il Brescia che, dopo un avvio non certo esaltante, avrebbe meritato di passare in vantaggio per le occasioni create nella seconda parte della prima frazione.
Il secondo tempo si apre con un Brescia all’attacco, che colleziona 3 calci d’angolo nei primi 5 minuti. Al 55’ prima occasione della ripresa: bella azione corale delle rondinelle, con Vass che riesce a crossare dalla destra, incornata di Caracciolo e palla fuori alla sinistra di Guarna.
Al 58’ prima sostituzione nelle file dell’Ascoli: fuori Amoroso, dentro Ciofani. Nel medesimo minuto viene ammonito De Maio per una trattenuta su Antenucci.
Dopo una prima fase in cui il Brescia ha spinto sull’acceleratore e i marchigiani hanno pensato principalmente a difendere, la partita vive una fase combattuta a centrocampo.
Le rondinelle tornano a premere sull’acceleratore al minuto 63, quando su una punizione di Cordova dalla trequarti di sinistra Caracciolo si inserisce in area e in spaccata manda il pallone sul fondo alla destra di Guarna.
Un minuto più tardi il Brescia concretizza finalmente la sua superiorità e perviene al vantaggio: Possanzini entra in area dalla sinistra e si avvia verso il fondo, facendo poi partire un pallonetto da posizione impossibile che scavalca il portiere avversario e si infila sul secondo palo. Difficile dire se l'attaccante abbia trovato e cercato il colpo o abbia semplicemente sbagliato il cross.
Ottenuto il vantaggio, Iachini effettua la prima sostituzione del match per i padroni di casa, inserendo al 66’ Lopez al posto di Cordova. Un minuto più tardi, Pillon fa entrare D’Agostino per Giorgi.
Al 69’ il Brescia cerca di chiudere la partita, come spesso non è riuscito a fare quest’anno: stupendo pallone filtrante di Budel per Caracciolo che si invola verso Guarna e lo infila con un delizioso tocco di esterno, firmando il 2-0 ed il suo 18° centro stagionale.
Al 77’ l’Ascoli deve effettuare il terzo cambio, con Marino che subentra a Gazzola, costretto ad uscire a causa di una pallonata ricevuta da Lopez.
Il Brescia gioca sul velluto, creando una nuova clamorosa palla-gol all’80’: Possanzini si libera sul lato corto di destra dell’area, cross per Caracciolo che incorna a fil di palo. Guarna respinge il pallone smanacciandolo sul palo, ma solo quando la sfera sembra aver già varcato la linea di porta. L’arbitro e l’assistente non se ne avvedono, scatenando le veementi proteste dell’Airone.
Proprio un minuto dopo aver subito questa danno, arriva la beffa, con l’Ascoli accorcia le distanze: cross dalla sinistra di Pesce, Bernacci anticipa Bega e di testa batte Arcari.
Iachini corre ai ripari, richiamando Rispoli e mandando in campo Martinez a 3 minuti dal 90’. Ciò nonostante, il Brescia corre un enorme rischio all’88’: batti e ribatti in area, pallone che giunge sui piedi di Bernacci che da pochi metri mette a lato.
L’arbitro Candussio concede 4 minuti di recupero, durante i quali i padroni di casa soffrono. Iachini effettua anche l’ultima sostituzione, togliendo Possanzini ed inserendo Taddei al 91’, per cercare di guadagnare tempo. Al 93’ ultimo rischio per la porta di Arcari: tiro di Pesce da posizione molto favorevole all’interno dell’area, pallone che esce di poco sul secondo palo.
Pochi istanti dopo l’ultimo brivido, arriva il triplice fischio di Candussio che sancisce la vittoria del Brescia, la quinta consecutiva in casa e la sesta nelle ultime 8 gare, nelle quali gli uomini di Iachini hanno conquistato 20 dei 24 punti a disposizione e possono recriminare sui 4 lasciati per strada.
Le rondinelle hanno meritato il successo, legittimandolo con le molte occasioni create e con una netta supremazia territoriale per buona parte del secondo tempo. C’è senz’altro ancora qualcosa da migliorare sul piano della concretezza, soprattutto per evitare di soffrire nel finale di partita come accaduto nelle ultime due gare.
Con questa vittoria il Brescia vola al terzo posto in solitaria, a soli 3 punti dal Sassuolo secondo in classifica ed impegnato domani in trasferta sul campo di un Mantova disperatamente affamato di punti. Un eventuale passo falso dei neroverdi emiliani renderebbe ancora più importante lo scontro diretto della prossima giornata al Braglia di Modena.
IL TABELLINO:
BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Bega, Berardi; Rispoli ( 43’s.t. Martinez), Vass, Budel, Cordova ( 21's.t. Lopez), Dallamano; Possanzini ( 46's.t. Taddei), Caracciolo. (Viotti, El Kaddouri, Hetamaj, Kozak) All. Iachini
ASCOLI (4-4-2): Guarna; Gazzola (32’s.t. Marino), Portin, Micolucci, Pesce; Luci, Amoroso ( 13's.t. Ciofani), Di Donato, Giorgi ( 23's.t. D'Agostino); Bernacci, Antenucci. (Frezzolini, Mattila, Tiboni, Lupoli) All. Pillon
ARBITRO: Candussio di Cervignano del Friuli
RETI: Possanzini al 19's.t., Caracciolo al 24's.t., Bernacci al 36's.t
NOTE: Serata piovosa, ma non fredda. Spettatori 1.500 circa. Angoli: 8-1. Ammoniti: Pesce, De Maio.


