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Brescia, Arcari: " Dopo Pescara ancor più convinti dei nostri mezzi"

Brescia, Arcari: " Dopo Pescara ancor più convinti dei nostri mezzi" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
giovedì 22 marzo 2012, 12:10Brescia

I cronometri si sono fermati e sono già stati riazzerati. Ma quello che hanno mostrato sul display prima che il pollice ripremesse lo start, resterà per sempre. Così come gli attestati di stima, le pacche sulle spalle, i complimenti pubblici e privati. E quegli sms che Michele Arcari non cancellerà mai dal suo telefonino: “Il complimento migliore? Sono stati tutti importanti, tutti apprezzati. Come quello di Ciccio (Bega, ndr) che mi ha detto che non ha mai giocato con un portiere che riusciva a leggere così bene quelle palle mezze mezze tra la difesa e la porta. Questo mi ha fatto molto piacere. Ma poi tutti mi hanno fatto piacere in egual misura”.

Invincibilità. “No, ansia non ce n’è mai stata. La storia del record credo che ci rendesse mentalmente un pizzico invincibili. Ci dava più convinzione. Ma l’attenzione rimane alta: d’altronde, record o no, è la caratteristica essenziale del portiere e della difesa”.

Pescara. “Cosa ci ha lasciato la partita di Pescara? Convinzione nei nostri mezzi. Dopo aver subito il pari, abbiamo patito un po’ la loro foga, ma poi abbiamo fatto vedere che il Brescia è forte, molto forte. E poteva vincere tranquillamente. L’arbitro evidentemente non ha avuto il coraggio di far ripetere il rigore di Omar o di darne un secondo che mi dicono ci fosse. Solo gli episodi ci hanno tolto la vittoria…”.

Zeman. “La tensione genera reazioni e comportamenti un po’ così ed è normale che si tenda a proteggere la propria squadra. A mente fredda, io dico che il Brescia meritava di vincere. E farlo subendo niente in casa loro, è pure diverso”.

Minacce. “Le accuse del presidente a Martinez? Mah, per me sono cose che devono restare in campo. I presidenti facciano i presidenti e i giocatori i giocatori. Il Tuma mi ha detto che Insigne l’ha provocato. Allora Corioni cosa dovrebbe fare? Dovrebbe dire che un ragazzino come Insigne non dovrebbe provocare uno con l’esperienza di Martinez?”.

Punte. “Non credo che la sconfitta col Padova e il ritorno ad un risultato positivo a Pescara, dipenda dal modulo ad 1 o 2 punte. In fondo, anche col Padova abbiamo sofferto poco. Piovaccari un’arma in più? Beh, di armi ne abbiamo tante nel gruppo, l’ho sempre detto”.

Play off. “Tutto è possibile. E non si deve obbligatoriamente pensare ai play off per raggiungerli: quando abbiamo pensato solo alla salvezza, abbiamo fatto quello che tutti sappiamo… L’importante è applicarsi sempre negli allenamenti e giocarci alla morte tutte le partite che mancano”.

Violini. “E’ una figura importante per me. Nell’occasione della carezza prima della gara col Torino, lo è stato ancor di più. E’ un allenatore, ma anche uno psicologo. E una brava persona. Il Brescia fa bene a tenerselo stretto stretto. Io al suo posto un giorno? Beh, in effetti sto studiando per fregargli il posto… Scherzi a parte, spero di giocare il più a lungo possibile, sperando che la schiena me lo permetta”.

Fonte bresciaingol

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