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BRESCIA: ADDIO "STRINGA"

BRESCIA: ADDIO "STRINGA"
autore
Angelo Rota
lunedì 15 febbraio 2010, 09:46Brescia

Il Brescia ha perso un pezzo di storia. Si è spento domenica pomeriggio, a causa di un attacco di cuore che lo ha colpito nella sua casa a pochi passi dal Rigamonti, il popolare "Stringa". Nunzio Franchi, che aveva 62 anni ed era da ben 47 anni alle dipendenze del Brescia Calcio, non era solo il magazziniere più celebre, ma probabilmente anche il più amato d'Italia. Leggendarie le sue arrabbiature per i palloni che doveva recuperare perché calciati per scherzo lontani dai giocatori, per i quali era un'istituzione. Sotto i suoi occhi sono passati i presidenti, gli allenatori, i campioni più amati come Vicini, Salvi, De Paoli, Simoni, Cagni, Beccalossi, Altobelli, Aliboni, Bonometti, Gritti, Hagi, Hubner, Guardiola, Roby Baggio fino ai giocatori di oggi. E lui era sempre lì, a bordo campo, un po' brontolone ma fiero di quella divisa blu con la V bianca che era la sua vita. "Stringa" era il Brescia, il simbolo del calcio sano e pulito di una volta, la vera bandiera della Leonessa e a tutti i bresciani, dai giocatori ai tifosi, da oggi in poi il campo di allenamento sembrerà un po' vuoto. Festeggiare l'anno prossimo il centenario senza di lui sarà triste, perché la metà di quei 100 anni erano tutti suoi.

Alla famiglia le condoglianze più sentite.

Ciao Stringa, vero bresciano.

 

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