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Brescia, a Padova "LA PARTITA"

Brescia, a Padova "LA PARTITA"
autore
Angelo Rota
giovedì 27 maggio 2010, 14:41Brescia

Il Brescia giocherà domenica pomeriggio all’Euganeo l’ultima partita del campionato di serie B 2009/2010. Con la comoda vittoria di domenica scorsa contro la Salernitana, le rondinelle hanno portato a 10 la serie di gare utili consecutive (7 vittorie e 3 pareggi) ed hanno difeso nuovamente il secondo posto che significa serie A dall’attacco del Cesena, sempre distanziato di un punto. Ora gli uomini di Iachini si trovano davanti alla sfida decisiva, al giorno che i bresciani attendono da 5 lunghi anni, ma si troveranno purtroppo ad affrontare una squadra che deve lottare all’ultimo sangue per evitare la retrocessione, a differenza del Cesena che giocherà sul campo di un Piacenza già salvo.

Il Padova occupa ad oggi il 19° posto in classifica, solo un punto sopra al 20° che significa retrocessione diretta, in piena zona playout. I punti conquistati sono 48, frutto di 11 vittorie, 15 pareggi e 15 sconfitte. Già retrocesse Salernitana e Gallipoli, resta da decidere chi le accompagnerà in Lega Pro.

Il maggiore indiziato al momento è il Mantova, terzultimo con 47 punti ed impegnato domenica sul campo dell’Ancona, ferma a quota 51 e quindi a rischio play-out. Sopra il Padova ci sono Triestina e Vicenza a quota 50, Reggina, Modena e la già citata Ancona a 51 e il Frosinone a 52. La Triestina giocherà sul campo del Frosinone: nessuna delle due formazioni può permettersi di perdere, ma ai ciociari basta un pareggio, mentre alla Triestina serve una vittoria per evitare i playout. Probabile che esca un pareggio. Il Vicenza gioca sul campo della derelitta Salernitana e dovrebbe conquistare facilmente i 3 punti e con essi la salvezza. Allo stesso modo, avranno vita facile il Modena in casa contro il già retrocesso Gallipoli e la Reggina in casa contro un Albinoleffe già fin troppo tranquillo, come mostrato nella partita persa in casa proprio contro il Padova domenica scorsa. L’Ancona non può permettersi di perdere, ma può accontentarsi di un pareggio, risultato che non basta però al Mantova.

In sostanza il Padova, anche vincendo, difficilmente potrà evitare i playout: nel più probabile degli scenari, in caso di vittoria sul Brescia, potrebbe appaiarsi alla Triestina a quota 51, disputando contro i giuliani lo spareggio, ma con lo svantaggio degli scontri diretti.

La partita di andata arrivò nel pieno della risalita del Brescia verso la vetta della classifica: gli uomini di Iachini si imposero per 3-2 grazie ai gol di Dallamano, Caracciolo e Possanzini, solo parzialmente rimontati da quelli di Jidayi e Cuffa.

Il Padova è reduce da due vittorie consecutive, ottenute però contro 2 squadre che negli ultimi tempi stanno regalando punti ovunque a causa della mancanza di obiettivi: Ascoli ed Albinoleffe. Nelle precedenti 8 partite i biancoscudati hanno collezionato solo 5 punti, scaturiti da 5 pareggi. Un ruolino di marcia ben differente da quello di un Brescia che è la squadra che ha vinto più partite in cadetteria (21), che ha conquistato 24 punti nelle ultime 10 gare, 41 in tutto in un girone di ritorno che, senza uno dei passi falsi casalinghi accusati, avrebbe potuto già significare promozione.

Dei 48 punti messi in cassaforte dagli euganei, 31 sono stati ottenuti in casa (8 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte) e 17 in trasferta (3 vittorie, 8 pareggi e 10 sconfitte). Tra le mura amiche i biancoscudati sono stati sconfitti da Empoli, Vicenza, Albinoleffe, Reggina e Torino. L’attacco è piuttosto sterile, con 42 gol realizzati, di cui 23 all’Euganeo e 19 fuori casa, mentre la difesa è tutto sommato buona: 47 i gol subiti, come la capolista Lecce, dei quali solo 16 nelle gare interne e 31 in quelle esterne.

Sabatini, mister dei biancorossi, deve far fronte alle precatrie condizioni dei suoi attaccanti: Vantaggiato e Soncin si sono allenati a parte, così come Di Nardo, bomber della squadra con 10 reti. I primi due sembrano recuperabili, per il terzo le condizioni sembrano più complicate. Oltre ai 3 citati, altri elementi sicuramente importanti della rosa sono i centrocampisti Italiano, Cuffa, Morosini e Rabito ed il portiere bresciano d.o.c. Agliardi, capace di grandi parate ma anche di qualche amnesia.

Per quanto riguarda il Brescia, Iachini dovrebbe proporre il consueto 3-5-2. In porta ci sarà Arcari, mentre in difesa dovrebbero esserci De Maio, Martinez e Bega, sempre che quest’ultimo recuperi in tempo dall’infortunio patito a Modena. Se non dovesse farcela, spazio a Mareco. A centrocampo, gli esterni dovrebbero essere Dallamano e Rispoli, col numero 33 che sembra aver superato Zambelli grazie alle ultime 3 convincenti prove con gol che lo hanno portato ad essere il terzo miglior realizzatore della squadra, giusto dietro agli attaccanti titolari. In regia tornerà Budel dopo il turno di riposo concessogli contro la Salernitana al fine di evitare un cartellino giallo che sarebbe stato pesantissimo. Ai suoi fianchi dovrebbero essere schierati Saumel ed il recuperato Baiocco. In attacco la coppia gol Possanzini-Caracciolo, con l’airone voglioso di incrementare ulteriormente il suo già invidiabile bottino di 23 gol.

L’undici in campo potrebbe essere sostanzialmente il seguente: Arcari; Bega (Mareco), De Maio, Martinez; Rispoli (Zambelli), Saumel, Budel, Baiocco, Dallamano; Caracciolo, Possanzini.

Il Brescia, per essere assolutamente certo di conquistare la promozione, deve vincere. La serie A potrebbe essere ottenuta anche con altri risultati, ma a quel punto bisognerebbe sperare in un passo falso del Cesena a Piacenza, cosa assai improbabile.

Sostanzialmente, il Brescia va in serie a se:

- VINCE. Qualsiasi cosa accada, se le rondinelle battono il Padova vanno in serie A. Se poi il Lecce perdesse o pareggiasse, gli uomini di Iachini giungerebbero addirittura al primo posto, sollevando quella coppa che il tecnico ascolano tanto desidera.

- PAREGGIA e il Cesena non vince. In tal caso il Brescia, qualsiasi fosse il risultato del Lecce, arriverebbe secondo.

- PERDE e il Cesena perde a Piacenza.

Il sogno è a un passo e la Leonessa e i suoi tifosi, che invaderanno Padova, non hanno nessuna intenzione di svegliarsi.

 

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