Paradosso Bari: cronaca di uno stop inatteso
Bari, 20 maggio, Gianluca Paparesta si aggiudica la società pugliese alla terza sessione d'asta; l'ex arbitro pone fine a un iter di lunghe trattative e trepide attese. Il 'galletto' ha di nuovo una famiglia, una proprietà: l'incubo è finito, la Fc Bari 1908 rinasce dalle ceneri del fallimento del marzo scorso. L'ambiente è in festa, la città si ridesta ma un diktat, dall'interno dello spogliatoio, risuona prepotente. Vietato distrarsi, ci sono ancora due battaglie da combattere sul campo, laddove i bianco-rossi hanno stupito l'intero globo calcistico a suon di vittorie e prestazioni superlative.
Gli uomini di Alberti sono attesi al 'Picco' dallo Spezia di Davis Mangia: l'avversario è ostico, diretto concorrente nella corsa ai play-off e reduce da due vittorie consecutive. L'atmosfera è quella delle grandi occasioni, tutto fa pensare che il Bari possa completare l'impresa e agguantare l'agognata qualificazione al post-season.
Qualcosa, invece, non va per il verso giusto: lo si intuisce quando, nei primi minuti di gioco, Calderoni atterra Nicola Bellomo ed è subito rigore per lo Spezia. Il difensore viene spedito negli spogliatoi dal direttore di gara e il cammino dei pugliesi si fa inaspettatamente e precocemente in salita. La reazione non arriva e il proverbiale orgoglio dei bianco-rossi non basta per evitare il secondo stop dal giorno del fallimento, così la ritrosia prende il sopravvento e oltre al danno, giunge anche la beffa: al '90 l'ex di turno, Nicola Bellomo, chiude i giochi con un tap-in vincente fomentando la frustrazione del settore ospiti.
E' un dato tanto curioso quanto avvilente, quello riguardante Defendi e compagni. Il fatto che la sconfitta arrivi inattesa e disattesa proprio nel momento che si credeva potesse essere più favorevole- con l'incombere della nuova proprietà- rappresenta uno scomodo paradosso. Probabilmente l'avvicendamento societario non è stato salutare per la squadra, gravando sull'ambiente. Il match contro il Novara sarà decisivo per le sorti del glorioso galletto, benché persino una vittoria potrebbe non bastare se negli altri campi non maturassero risultati propizi.
Non resta che attendere il compiersi dell'ultimo atto, quando un 'San Nicola' formato bolgia sarà gremito di tifosi accorsi a sostenere e spingere gli undici beniamini. Bisogna omaggiare una stagione straordinaria, tornare indietro non si può: il dado è tratto.


