João Pedro Pereira Silva: licenza di decidere
“Che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco”. Niente di più saggio, niente di più vero: la sapeva lunga, Luciano Ligabue quando, tra i versi de 'Una vita da mediano', culminava l'elogio del “mediano” con una sentenza, retorica attestazione. In ogni formazione che si rispetti, oltre al faticatore e il fantasista di turno, c'è sempre il cannoniere, numero 9 per antonomasia. Joao Silva non indossa la casacca numero 9, ma certamente adempie egregiamente ai compiti che spettano, di norma, al centravanti di ruolo. Sei gol sin qui, in trentacinque presenze con la maglia bianco-rossa: sicuramente uno score non irresistibile ma, se si considera che per l'attaccante trattasi della prima esperienza nel calcio italiano, ecco che il giudizio sul suo rendimento muta sensibilmente.
Cresciuto calcisticamente nel Deportivo Aves, Silva ha dalla sua un bagaglio d'esperienza discreto per essere un classe '90. Nel 2009, l'Everton lo preleva dal Deportivo per una cifra vicina ai 700.000 euro; a Liverpool, però, il ragazzo non trova spazio e vive un lungo peregrinare in patria, salvo il ritorno all'Everton nel 2011e l'ennesima stagione difficile. Nel 2012-13 otto gol con la maglia del Levski Sofia, poi lo svincolamento definitivo e l'occasione Bari. Silva approda nel capoluogo pugliese nel luglio del 2013 e segna la prima rete il 13 ottobre contro il Crotone. Il Bari, però, vive una prima parte di stagione non all'altezza e l'attaccante paga il momento infelice del suo club.
In seguito al fallimento di marzo, i bianco-rossi inaugurano una striscia di risultati positivi consecutivi che, salvo fisiologici e sporadici passi falsi, continua ancora oggi: ieri pomeriggio, in un San Nicola quasi gremito, a sbloccare una partita rognosa contro la Juve Stabia ci ha pensato J. Silva con una zampata delle sue nella prima frazione di gioco. Per il 'Galletto', di lì in avanti la strada si è spianata e il risultato finale ha detto bene ai padroni di casa. La formazione di Alberti è in piena corsa play-off, quando mancano ancora quattro gare e l'eventuale agognato post-season.
Negli schemi del tecnico, nel tempo, il talento portoghese ha ricoperto gradualmente un ruolo sempre più importante, sino a diventare imprescindibile. Sempre pronto com'è, a finalizzare le giocate di Galano e compagni, Silva ha conquistato persino il tifo barese. Il San Nicola si bea del nuovo talismano, sempre più decisivo delle sorti del Bari, e fa il tifo perché ripeta le proprie gesta: Joao Pedro Pereira Silva, direttamente da Santo Tirso, con la licenza di decidere.


