Il miracolo Bari: viaggio dentro al mondo biancorosso
Il motto di San Bernardo recitava: “Nella vita bisogna, vedere tutto, sopportare molto, correggere un problema alla volta”. Questo, quasi sicuramente, deve averlo pensato anche Matarrese che ha dovuto vedere un Bari in difficoltà ad inizio campionato, schiacciato da debiti e incertezze. Sopportare, prima il fallimento della sua creatura e poi il riacutizzarsi di vecchie ferite mai chiuse, derivanti dal calcioscommesse (caso Masiello docet). Infine, il fallimento, e la prospettiva di nuovi assetti con il “Football Club Bari 1908”.
Troppe emozioni per un sol uomo che ha fatto del calcio una parte consistente della sua vita. Una società, quella barese, solida nell’animo che sul campo ha dimostrato tutto il suo valore, figlio di giocatori pronti a sacrificarsi per il bene della città e della squadra. Nonostante i vari detrattori, che vorrebbero i pugliesi già con un piede nella fossa, la squadra sta disputando un campionato al di sopra delle aspettative, mostrando una tempra incredibile e dando la possibilità a giovani promesse di mettersi in mostra con risultati eccezionali. Non può che esserne riprova la strepitosa prova al Provinciale di Trapani. Contro una delle difese più granitiche del torneo, ecco che gli uomini di Alberti spadroneggiano sul campo e affondano i granata con quattro reti.
“L’oro di Bari” che tiene a galla le certezze pugliesi è rappresentato ad oggi da due giovani dal futuro roseo, stiamo parlando di Cristian Galano e Daniele Sciaudone. Il primo, attaccante classe ‘91 cresciuto nel Bari, sotto la guida di Conte che lo fa esordire contro la Salernitana nel 2009, salvo poi mandarlo a farsi le ossa a Gubbio l’anno seguente, per poi ritornare a Bari con Torrente in panchina. Ad oggi il ragazzo sta contribuendo al buon rendimento dei galletti e sono 8 i gol segnati quest’anno. Daniele Sciaudone, invece è un centrocampista di sostanza classe ‘88, pescato in serie C quando, nel 2012 giocava con la maglia del Taranto.
Un bergamasco forte e coriaceo che sta facendo le fortune del Bari. Ma c’è la costanza di Sabelli in difesa, la qualità di Guarna tra i pali, la guida di Ceppitelli. Con la fondamentale regia del direttore sportivo Angelozzi, factotum della società in questa difficile situazione. Nonostante tutto quindi, la società ha trovato nei suoi giovani, quella linfa necessaria per andare avanti in un cammino irto di difficoltà che vedrà la fine di un vecchio e claudicante Bari, a fronte di un futuro ancora del tutto incerto che offrirà ai galletti, comunque vada, una nuova vita.


