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Genoa-Bari 3-2, galletto insidioso e poco cinico. Fuori dalla Coppa con onore!

Genoa-Bari 3-2, galletto insidioso e poco cinico. Fuori dalla Coppa con onore! TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Marco Fornaro
venerdì 25 novembre 2011, 16:45Bari

Finalmente presente, compatto e pericoloso. Peccato per la mancanza di cinismo, ma pian piano questo Bari esce dal suo guscio. Screditato inizialmente da taluni, finalmente, subisce una metamorfosi, dopo i pareggi ottenuti, con grande grinta e orgoglio, contro le corazzate Torino e Sampdoria. Il palcoscenico, ieri, era importante, vista la possibilità di accedere alla fase successiva per affrontare l'Inter. Il Genoa, sulla carta prima dello start delle 20.30, parte favorito, ma i primi minuti lasciano presagire un Bari determinato e per nulla spacciato. La classica mentalità che tutti vorrebbero vedere in campionato e che da qualche giornata a questa parte Torrente ha iniettato nei corpi biancorossi, cui manca ancora quel pizzico di lucidità in più sotto porta che forse, nella serata genovese, avrebbe potuto regalare un finale diverso, a una storia strana. Quella che ha visto il galletto dominare e sprecare spesso dinanzi a Lupatelli. Malesani invece dispone, abbastanza male il grifone, che passa solo grazie ad un'ingenuità di Crescenzi che regala un rigore che Birsa trasforma, dopo che Rivaldo, Donati, Borghese e Bellomo avevano impensierito i padroni di casa, rimontati 70 secondi dopo dall'ex Borghese, al secondo gol consecutivo, dopo le critiche post-Torino. Il copione, a dirla tutta inaspettato, continua a recitarlo solamente il galletto, diverse volte vicino al vantaggio. La ripresa si apre sotto lo stesso ritmo del primo tempo, con l'ingresso in campo di Stoian, che sostituisce uno spento Rivas. Il piccolo rumeno crea maggior scompiglio e apprensione alla retroguardia ligure, che continua a soffrire alcune iniziative che spediscono diverse volte Caputo faccia a faccia con il portiere. La concretezza, però, sembra essere il tallone d’Achille dell'attaccante altamurano che sciupa il vantaggio in più circostanze. I supporters rossoblù iniziano a innervosirsi sugli spalti del "Ferraris" e non solo...

Caputo, a pochi minuti dal termine, fallisce ancora sotto porta e la "legge del calcio", dopo 87' giocati alla grande, si ripete contro Torrente: sugli sviluppi di un traversone insidioso, Koprivec smanaccia male e per Jorquera è un gioco da ragazzi spingere la sfera in porta. Il Bari non si arrende e al 91' è ancora Stoian protagonista. L'ex Roma guadagna un rigore che rischia di diventare fatale e Bellomo, da gran campione, spiazza con freddezza Lupatelli. Nei supplementari il rischio vittoria per il galletto aumenta, ma è ancora il Genoa a passare con una giocata di Pratto, molto impreciso ma decisivo. Sullo scadere è De Falco (pessima gara per lui) a fallire il pallone del pareggio. Finisce cosi. San Siro non è raggiunto, ma il Bari ha alzato la china e onorato una serata con cui possiamo solo complimentarci. Se l'atteggiamento in campionato sarà questo, la strada, d'ora in avanti, sarà solo in discesa.

Fonte pugliacalcio24.it