Galano e il grande amore Bari: il Robben pugliese pronto al salto di qualità
Nonostante le difficoltà e gli imprevisti i grandi amori resistono sempre, è questa la metafora che potrebbe essere usata per descrivere il rapporto tra Cristian Galano e il Bari: una storia che è nata molti anni fa quando la primavera biancorossa allenata dal grande Pietro Maiellaro decise di puntare tutto sul classe 1991 nato a pochi chilometri di distanza dal capoluogo pugliese, in quella Foggia che di tanto in tanto sforna qualche talento da regalare al calcio nostrano.
Ebbene si, a dispetto di quanto può sembrare, il talento biancorosso ha solo 23 anni ma il fatto di aver superato già le 100 presenze tra i professionisti lo fa apparire un veterano del nostro pallone. Grande fortuna per il giovane "galletto" è stata quella di essere allenato da Antonio Conte nella lontana stagione 2008/09, uno che di esterni qualcosa ne capisce e nel suo 4-2-4 Galano cominciava a muovere i primi passi verso quello che sarebbe diventato il suo ruolo attuale; la società barese lo reputa ancora acerbo in quanto il suo carattere non gli permette ancora di reggere la pressione delle sue grandi potenzialità , ecco perché nel 2010 viene mandato in prestito alla Salernitana di mister Torrente in Prima Divisione dove è uno dei maggiori artefici della promozione dei granata collezionando 30 presenze con 5 reti all’attivo.
“Il ragazzo è pronto” sentenziarono da Bari e detto fatto eccolo protagonista al San Nicola la stagione successiva nella quale arrivò la soddisfazione del primo gol in Serie B e il l’appellativo del “Robben della Puglia” comincia ad essere abbastanza usuale tra i tifosi pugliesi. Galano migliora sempre più e l’anno dopo diventa un titolare fisso della formazione dell’oramai suo maestro Torrente che lo rende più cinico anche sotto porta.
Cristian, infatti, è il tipico esterno d’attacco che si trova a suo agio sia come quarto di centrocampo che come ala pura anche se è più portato alla fase offensiva più che a rincorrere gli avversari; il suo baricentro basso gli permette di avere un controllo di palla quasi perfetto ed un dribbling micidiale nella maggior parte dei casi per gli avversari. E’ stato protagonista, inoltre, di tutta la trafila giovanile nella Nazionale, dall’under 16 fino all’under 20 ed il prossimo passo per un ragazzo che non si deve porre limiti, è quello di convincere anche il c.t. Di Biagio a puntare su di lui.
La stagione della consacrazione è quella attuale nella quale il foggiano è alla soglia della doppia cifra (8 le reti messe a segno fin ora) e lo strepitoso campionato del Bari è dovuto molto alle sue giocate, condite da gol e assist a bizzeffe per i compagni.
Imprevisti, dicevamo all’inizio: le difficoltà economiche dei galletti si fanno sentire molto e lo scorso gennaio il cartellino di Galano viene addirittura pignorato a causa di un’azione legale mossa da una società che gestisce gli steward, contro il club e di conseguenza il ricavato da un’eventuale cessione del calciatore dovrà essere utilizzato per saldare il debito. Contro tutte le difficoltà il Bari continua per la sua strada, prendendo ancora più forza dagli ostacoli e dalle voci che ogni giorno vedono la società sull’orlo del fallimento e così sorprendendo tutti i ragazzi di Mazzaferro mettono insieme 5 risultati utili di fila facendo un bel passo in avanti verso una salvezza che non appare più così lontana come ad inizio stagione.
In tutto questo Galano è sempre li, sulla fascia destra a saltare avversari e far sognare la curva del San Nicola che lo ha adottato come suo beniamino assoluto: 23 anni ed un futuro d’avanti che di certo non gli farà dimenticare il passato, i grandi amori si sa, non si scordano mai.


