Dopo la partenza di Gillet a Bari si apre il toto-capitano. Chi il prossimo?
Partito Jean-Françoise Gillet in direzione Bologna il Bari ha perso un uomo, un emblema, un portiere, ma soprattutto un capitano. Si apre quindi il “contenzioso” interno al gruppo, che si va lentamente formando, per il prossimo giocatore che indosserà la fascia da condottiero. Difficile al giorno d’oggi dire chi sarà, poche, infatti, le ipotesi vagliabili. Con le partenze in rampa di lancio di Andrea Masiello, Gazzi, Donati, Alvarez e Rivas, zoccolo duro dell’ultimo biennio, le “papabilità” sul successore dell’estremo belga si riducono all’osso.
La storia ci insegna che il carisma, oltre che la disponibilità verso tutti, fanno solitamente scegliere ad un gruppo il proprio portavoce, la propria linea guida. Nel caso del Bari, un gruppo che sarà prettamente formato da giovani, una guida “di livello” servirà assolutamente. Alessandro Parisi, ad esempio, avrebbe potuto svolgere il ruolo pienamente, ma, scaduto il contratto, in via Torrebella non si è ritenuto opportuno rinnovarlo e quindi, per forza di cose, pare che possa essere Salvatore Masiello il più accreditato ad ereditare la fascia dal Gatto di Liegi. L’esterno napoletano, reduce da una stagione difficile sotto il profilo personale, ha sempre detto di esser pronto alla cadetteria con la maglia biancorossa, forse anche per un senso di gratitudine che lo spingerebbe a dare il massimo per recuperare la stagione persa.
Il 29enne ex Vicenza infatti, non è mai stato valutato come possibile partente e, qualora decidesse di rimanere (magari lo ha già fatto), potrebbe avere tutte le carte in regola per prendere il pugno la situazione e guidare il Bari di Torrente verso una stagione che, comunque, presenta diverse incognite.


