Caso Bellomo, parla l'avv. D'Onofrio: "Le sanzioni non dovrebbero ricadere sulla stagione in corso"
Restano tanti i dubbi che circondano il caso Bellomo. Prima della gara di ritorno dei playout contro la Ternana, come riportato dal Fatto Quotidiano, c'è stato un anomalo flusso di scommesse sull'espulsione del calciatore del Bari, poi effettivamente verificatasi durante la gara. Intercettato da TuttoBari.com, l'avvocato Paco D'Onofrio ha spiegato quali potrebbero essere i rischi sia per il calciatore che per il club pugliese:
"Il codice di giustizia sportiva prevede non soltanto una sanzione per il caso in cui un tesserato effettuasse una scommessa su una partita di calcio, ma anche l’ipotesi più grave consistente nell’aver direttamente contribuito alla realizzazione dell’evento oggetto della scommessa, con atti diretti ad alterare il normale svolgimento della competizione".
Sui rischi per il Bari: "In questi casi, le sanzioni sono particolarmente severe, consistendo in mesi/anni di squalifica per il tesserato direttamente coinvolto e punti di penalizzazione per la società con la quale è tesserato, a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art.30 CGS FIGC".
La sanzione, in ogni caso, non dovrebbe andare ad inficiare la stagione in corso e l'esito dei play-out. Infatti, spiega l'avvocato: "Le sanzioni non dovrebbero ricadere nella stagione in corso, perché si conclude prima di un’eventuale sentenza".


