Bari, "Voltare subito pagina"
I fischi, le critiche, i drammi e i dilemmi: in casa Bari non sono ore serene quelle post-Pescara. Una gara, quella contro gli abbruzzesi, che, oltre a mettere in vetrina tutti i limiti strutturali del gruppo allenato da monsieur Torrente, ha dato la possibilità, ai pochi intimi presenti allo stadio San NIcola, di sfogare e manifestare, ironicamente e non, la propria collera, il proprio disagio nei confronti non della squadra, ma del momento in generale.
Non è stato bello per nessuno udire i fischi e/o i cori contro gli uomini in maglia biancorossa. Ma, va sottolineato, a parziale giustificazione di questo tipo di atteggiamento, c'è un malessere, una sofferenza oramai al limite dell'umana sopportazione. Ecco, questo dovrebbe capire chi, nelle intenzioni, si sta avvicinando al 90% del pacchetto azionario dell'As Bari Calcio. Ma questa, adesso, è un'altra storia. A Bari, e dintorni, i tifosi sono inviperiti, arrabbiati, depressi e, si spera, nulla più... Prendersela con i ragazzi in campo ci può anche stare, ma nasconde obbiettivi diversi.
Nel frattempo, la squadra è tornata ieri ad allenarsi. Cosa che rifarà quest'oggi. In programma, la trasferta a Grosseto di martedi. L'imperativo, almeno per ciò che riguarda il campo, dev'essere quello di voltare pagina, subito. Aldilà delle noie societarie e disciplinari, la squadra deve tornare al successo dopo due sconfitte di fila, che hanno riportato alla luce il cattivo gioco e la poca personalità di questo gruppo. Bisogna lavorare per migliorare questi aspetti di fondamentale importanza, ma non c'è tempo da perdere: a Grosseto per vincere, altrimenti il cielo si farà sempre più cupo, e i tiofsi sempre più depressi...


