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Bari, una sconfitta che brucia

Bari, una sconfitta che brucia TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Renato Chieppa
martedì 8 novembre 2011, 11:00Bari

Fuochi d'artificio, ma solo all'inizio. Poi, tanto equilibrio e lotta in mezzo al campo, che poco e nulla ha prodotto in fatto di palle gol. Questa, in sintesi, la gara andata in scena al San Nicola tra Bari e Verona, con i veneti vittoriosi nel finale grazie alla rete, al minuto 83, messa a segno da Abbate, scaltro, su cross proveniente da corner, nel battere Lamanna. Il tutto, grazie anche, e soprattutto, alla dormita generale della retrogurdia del galletto. Punteggio finale, quindi, di 0-1, che premia oltremodo gli scaligeri e condanna, immeritatamente, il Bari alla seconda sconfitta di fila davanti ai propri tifosi, che hanno lasciato le tribune dello stadio visibilmente dispiaciuti.

Difficile digerire una sconfitta come questa, in cui tutto è sembrato andare per il verso sbagliato. Come gli infortuni che, in successione, hanno abbatuto Scavone, Bellomo e Ceppitelli. Una partita alla Ventura unltima maniera, dunque, che ha visto il galletto penalizzato e condizionato dai malesseri dei suoi giocatori e sfortunato in occasione del gol subito. Tutto a vantaggio degli uomini di mister Mandorlini, che vincono lo scontro diretto contro i biancorossi, ora scavalcati in calssifica proprio dai gialloblu.

Cosa resta di questa sconfitta, difficile dirlo. Di sicuro, rimane il rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. Una gara che il Bari doveva vincere, per un sacco di motivi. Tante le attenuanti, tra cui le assenze, ma diversi anche, probabilmente, i limiti mostrati dalla squadra, brava in fase di contenimento ma meno lucida e cattiva dalla metà campo in su. Non può bastare un tiro di Caputo all'inizio del match per battere un buon Verona. Marotta, per l'ennesima volta, è rimasto all'asciutto. Male assistito o poco adatto ed adattabile alla categoria, poco importata adesso. La cosa grave e costatare le difficoltà che il Bari ha nel ferire il nemico. E a prescindere da chi scende in campo, il problema rimane. Si pensava che togliere di mezzo gente come Forestieri e De Paula sarebbe bastato per migliorare il gioco, e che la manovra potesse da ciò trarre giovamento. Così, purtroppo, non è stato, e per mister Torrente, la settimana che si concluderà domenica sera con lo scontro dell'Olimpico di Torino, è iniziata come peggio non avrebbe potuto.

Fonte Andrea Dipalo per TuttoBari.com