Bari, Torrente, genio o incompetente?
Per alcuni un genio, per altri un incompetente. Da quando è sulla panchina del Bari, Vincenzo Torrente da Cetara sta dividendo il pubblico biancorosso, da sempre molto critico sugli uomini del galletto, allenatori in primis. Difficile trovare "mezze misure" nei commenti sul tecnico ex Gubbio: da un lato c'è chi lo esalta e pensa che sia riuscito a raccogliere troppi punti rispetto al potenziale messogli a disposizione dalla società, spesso facendo di necessità virtù, schierando una squadra sempre equilibrata e ben organizzata. Dall'altro lato c'è chi lo denigra, sostenendo che, nonostante disponga di giocatori importanti, non riesca ad imporre un gioco alla sua squadra ed i punti raccolti fin quì siano frutto della buona sorte, in debito con i galletti dopo lo scorso campionato.
Insomma, chi è Mister Torrente? Il suo curriculum da allenatore, seppur molto breve, ci parla di due promozioni consecutive sulla panchina del Gubbio, passato dalla Seconda Divisione alla Serie B negli ultimi due anni. Un buon auspicio, si direbbe, per un Bari che si pone come obiettivo il raggiungimento della massima serie via play-off. Ma i disfattori di Torrente hanno avuto da dire anche sulla sua esperienza di Gubbio, convinti che alla base dei successi vi era l'ombra di Gigi Simoni.
Dunque, Torrente di nome e di fatto, dato che ha spezzato come un corso d'acqua l'opinione pubblica della città di San Nicola. Solo il tempo darà ragione a qualcuno. O chissà, a nessuno.


