Bari, Torrente: «E' un Bari monco»
“Ho bisogno di rinforzi”. Questo l’appello di Vincenzo Torrente prima della partenza per il ritiro di Borno. Il tecnico di Cetara parla chiaro, evidenziando i limiti attuali della rosa biancorossa. “Speravo di partire con un gruppo già ben definito – le sue parole -, invece dovrò ancora pazientare. Mi aspetto nuovi arrivi nei prossimi giorni, ho bisogno di lavorare sin da subito sul progetto tattico che ho in mente”.
Torrente fa il punto su ciò che serve al suo Bari. “Voglio una rosa di 22 giocatori, due per ogni ruolo – prosegue -. Ora abbiamo abbondanza in avanti, ma siamo carenti in difesa e centrocampo. Ci servono due terzini, almeno un paio di centrocampisti e un attaccante esperto, di categoria. Mastronunzio sarebbe perfetto”.
Ma a Torrente non dispiacerebbe poter contare anche su alcuni elementi della vecchia guardia. “Punto molto su Donati. Nel modulo che voglio attuare è il giocatore ideale, per carisma, qualità tecniche e fisiche. Se dovesse restare, per me sarebbe il capitano. Poi mi piacerebbe anche tenere Salvatore Masiello. E’ sulla via del completo recupero, lo ritengo un giocatore importante”.
Nel suo Bari ovviamente ci sarà spazio anche per i giovani. “Mi piacciono quelli di qualità – spiega Torrente – e in questa squadra ce ne sono diversi. Un giocatore come Forestieri, se trova la chiave giusta, in una piazza come Bari può definitivamente sfondare. Ma mi aspetto voglia e determinazione da parte di tutto il gruppo”.
Chi merita gioca è la filosofia di Torrente, un eccezione vien fatta solo per i portieri. “E’ un ruolo delicato, meglio chiarire subito le gerarchie. Lamanna sarà il titolare, Zlamal la riserva”.
Sul campionato che attende il Bari, Torrente non si nasconde. “Io sono un ambizioso, dipenderà tutto da noi. Delle dirette concorrenti sinceramente mi importa poco. Puntiamo a riconquistare i tifosi attraverso il gioco, solo così si ottengono risultati”.
Capitolo mercato: tra oggi e domani il Bari dovrebbe cedere Andrea Masiello al Siena. Il difensore finirà in comproprietà alla corte di Perinetti per circa tre milioni di euro. Gazzi sempre nel mirino del Chievo Verona, su Alvarez c’è il pressing del Catania. Con Langella si discute invece la rescissione del contratto, in scadenza nel prossimo giugno.


