Bari, Stoian: da brutto anatroccolo a...
Circa una ventina di giorni fa la nostra redazione aveva lamentato il fatto che Adrian Stoian fosse stato messo in naftalina per colpa di Vincenzo Torrente. Negli ultimi tempi la situazione è cambiata: l’ex Roma, dopo aver dato prova delle sue doti negli spiccioli concessigli contro l’Empoli, ha poi trovato una maglia da titolare a Castellammare sabato scorso. Quasi un’ora contro la Juve Stabia per dimostrare quanto possa essere utile alla causa: “Sono contento di essere sceso in campo - ha dichiarato ieri il rumeno-, perché in tutte queste settimane in cui non ho giocato, ho lavorato bene, in modo da farmi trovare pronto quando sono stato chiamato in causa".
In effetti in un ruolo non suo, quasi alla Koman del primo Bari di Ventura per intenderci, ha saputo giostrare egregiamente alternandosi con Rivas e Forestieri e cercando di offrire spunti all’unica punta Marotta. Il campionato è ancora lungo e l’età anagrafica della squadra, secondo il ragazzo di Craiova, non può che essere di stimolo perché, come ha rammentato ieri in conferenza stampa: “Noi vogliamo sempre vincere, perciò puntiamo in alto”.
I problemi d'ambientazione mostrati all'inizio della sua avventura in biancorosso, sicuramente dovuti al fatto di esser arrivato al termine del mercato estivo, paiono un ricordo. Torrente ha potuto pertanto usufruire, finalmente, di questo oggetto misterioso riscoprendo una pedina duttile ma soprattutto utile al suo disegno tattico. La grinta di questo giocatore non può infine che far comodo ed essere di sprono anche a chi non è al top come De Paula e Bogliacino.


