Bari, spunta una cordata romana
In casa Bari si pensa solo ed esclusivamente al campionato e ad una salvezza da raggiungere il prima possibile. Cinquanta punti o poco più potrebbero bastare a Defendi e compagni per assicurarsi la permanenza in categoria. Le due importanti vittorie casalinghe ottenute con Lanciano e Avellino hanno ridato entusiasmo ad una squadra scossa dalle vicende societarie che hanno portato al fallimento del club di Via Torrebella. Proprio sul fronte societario si gioca la seconda delicata battaglia. A breve i due stimatori Veneziani e Tria dovranno quantificare il valore del Bari, definendo così la base d’asta. Già nella giornata di martedì, il Tribunale di Bari potrebbe affiggere il bando dell’asta. Presumibilmente si partirà da una cifra intorno ai 4-5 milioni di euro ai quali, però, si aggiungeranno successivamente i pagamenti di stipendi e contributi propedeutici all’iscrizione al prossimo campionato. La partita si giocherà su più fronti: da una parte Paolo Montemurro, dall’altra Gianluca Paparesta con le sue cordate italiane e straniere. Nelle ultime ore ha preso quota una cordata romana che avrebbe interessi nel capoluogo pugliese. Nomi non ne sono stati fatti ma si tratterebbe di un imprenditore laziale vicino a Claudio Lotito e Marco Mezzaroma.
Mario Caprioli


