Bari, Romizi: "Vogliamo dimostrare di non essere quelli visti a Vercelli"
“Stiamo lavorando per risistemarci fisicamente e mentalmente per arrivare carichi alla gara di lunedì contro la Ternana”. Così Marco Romizi dal ritiro di Castel di Sangro dove la squadra da lunedì è impegnata nella preparazione della tredicesima giornata di campionato.
“C’è tantissima voglia di dimostrare che non siamo quelli dell’ultima partita (persa con la Pro Vercelli) – continua – anche se incontreremo una squadra che, dopo la sconfitta di ieri nel recupero con l’Entella, di certo non verrà a Bari per fare regali”. Undici presenze e una rete all’attivo quest’anno ma un passato in biancorosso che lo rende uno dei ‘vecchi’ di questa squadra. “Quello di Bari è un ambiente che vive di calcio e soprattutto i giovani se ne stanno rendendo conto. Qui ci sono molti sogni e aspettative che, a volte, si trasformano in pressioni. Nel calcio, però si sa, che ci sono momenti della stagione in cui le cose non vanno come si vorrebbe. Da questi momenti bisogna trarre insegnamento e imparare il modo per andare avanti, risolvere i problemi e ricompattarci”.
Che differenza con il girone di andata della passata stagione? “L’anno scorso di questi tempi eravamo più in difficoltà. Quest’anno abbiamo alternato ottime prestazioni a prestazioni peggiori non dando quella continuità necessaria. Una situazione ben recuperabile”.
Parlando proprio di discontinuità come si spiega Romizi l’inattesa ricaduta che ha permesso solo di conquistare un punto in tre partite dopo le vittorie esaltanti con Catania e Avellino? “Nel calcio non si spiega -sottolinea – succede tutto nel rettangolo di gioco nonostante si è convinti di entrarci con le giuste carte e mai pensando di fare una prestazione come quella di Vercelli. Ma ripeto gli errori servono per non ripeterli e quanto successo ci ha stimolato per una profonda riflessione”.
Per esigenze tattiche nell’ultima gara è stato impiegato come mezz’ala. “Certo, posso dare di più giocando mediano ma eravamo in emergenza e anche in quella posizione ho cercato di dare il massimo contributo mettendomi a disposizione della squadra e del tecnico sopperendo a qualche incertezza con grinta e concentrazione”.
Ultima considerazione la dedica ai tifosi. “Chiedo loro di sostenerci come hanno fatto l’anno scorso quando avevamo tutto da perdere e starci vicino perchè le cose, sono sicuro, si sistemeranno”.


