Bari, Rivas: croce e delizia per mister Torrente
Benito Rivas e il dribling, un qualcosa che l'argentino ha dichiarato giorni fa di avere nel sangue. Una componente del suo stile di gioco che finora non gli ha permesso di giocare un'intera partita sotto la gestione di Vincenzo Torrente. L'esterno sudamericano viene infatti spesso tolto dal campo e la maggior parte delle volte pare per scelta tecnica, senza quindi andare oltre i 70 minuti.
A Reggio Calabria c'è stato il picco di questa parabola discendente con il nativo di Quilmes tolto dopo appena 21 minuti. Sabato contro la Juve Stabia la storia si è, per l'ennesima volta, ripetuta dopo appena 48 minuti; con l'Empoli, nell'ultima gara al San Nicola, ancora e soltanto 57 primi disputati.
"E' stata una scelta tecnica, perchè deve capire che deve giocare per la squadra. Deve concretizzare le giocate che si fanno, ha fatto giocate belle per chi vede, ma poco concrete", così il tecnico di Cetara ha giustificato la sua esclusione dopo appena 3' della ripresa. Pertanto questo stile di calcio bailado, che spesso affascina il popolo biancorosso, si sta trasformando in un boomerang per il giocatore stesso. Che sia arrivato il momento di dare più concretezza al suo modo di giocare? Decisamente si, oppure Rivas continuerà a regalare solo spiccioli di giocate, spesso inutili, a questo Bari.


