Bari, quando dare dello zingaro a Stoian significa non essere razzisti...
Brescia-Bari, 75° minuto: Polenta dà fiato ad un'azione di rimessa dei biancorossi e serve Stoian, che vince due rimpalli e batte Arcari. La panchina salta di gioia ed i giocatori corrono subito ad abbracciare il numero 20 dei galletti, perchè è arrivata una rete importante proprio nel momento di maggiore sofferenza (e domenica ce ne sono stati tanti) della gara per i ragazzi di Vincenzo Torrente. E dagli spalti del "Rigamonti" arrivano i primi cori razzisti nei confronti dell'esterno rumeno arrivato in prestito dalla Roma, il quale viene apostrofato "zingaro".
Stoian, però, è bravo a non dar peso a quello che di brutto e di vergognoso gli rivolge un pubblico con la p molto minuscola e segna, a fil di sirena, il gol che chiude la partita. L'arbitro Giancola fischia la fine, in campo avviene la consueta scena del terzo tempo e relativi festeggiamenti, il pubblico di fede bresciana, amareggiato, inizia ad abbandonare gli spalti del "Rigamonti", Stoian rimane in campo per l'intervista flash per Sky Sport. In attesa del collegamento, un gruppetto di tifosi del Brescia dà sfogo alle proprie tendenze padane ed inizia ad urlare "Stoian sei uno zingaro".
Nella giornata di ieri sono stati diramati i provvedimenti disciplinari del giudice sportivo e, stranamente, non c'è traccia di alcuna sanzione pecuniaria per le rondinelle. Ci sembra molto strano che l'arbitro non abbia preso nota sul proprio referto dei cori razzisti rivolti ad Adrian Stoian, eppure non serviva un buon impianto acustico per sentire quello che proveniva dagli spalti del "Rigamonti". E' evidente che ci sia stata una grossa leggerezza del fischietto di Vasto, anche se non può essere tollerata. Del resto, le società possono essere multate solo per aver acceso un fumogeno o aver ritardato l'ingresso in campo di un minuto, ma se si tralasciano episodi del genere non si commettono dei passi nella lotta al razzismo, fenomeno che si cerca puntualmente di eliminare dal mondo del calcio. Eppure la Lega di Serie B è molto attenta a problematiche relative all'extra calcio, al mondo del sociale e della solidarietà.
Dunque, è un grosso errore, a nostro modo di vedere, il fatto di non aver segnalato i cori razzisti rivolti a Stoian, che, nonostante i due gol importanti, ha ricevuto delle pesanti ingiurie da un pubblico rintanato nella propria intolleranza e nei propri preconcetti.


