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Bari, Polenta: "Il Genoa non si è accordato con il Barça. Contento di essere qui"

Bari, Polenta: "Il Genoa non si è accordato con il Barça. Contento di essere qui" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 1 settembre 2011, 16:00Bari

«Qual è il mio punto di forza? Il carattere. Sono caparbio, non mollo mai. E quando in campo è necessario, picchio».  Diego Fabian Polenta, uruguaiano di origine italiana (il bisnonno era di Ancona) si è presentato a petto in fuori. Altro che 19 anni, come è scritto sulla carta d’identità. A sentirlo, sembra tutt’altro che un ragazzino.

Grande feeling - È arrivato a Bari per ritrovare il suo primo maestro, Vincenzo Torrente. «Ha inciso tanto sulla mia decisione — confida il giovane difensore di Montevideo —. È un ottimo tecnico, una gran persona. È stato il mio primo allenatore in Italia, al Genoa. Con lui ho un rapporto bellissimo. Non dimenticherò mai il giorno in cui mi dette la fascia di capitano della squadra allievi, quando ero soltanto l’ultimo arrivato». La calamita- Torrente, però, avrebbe potuto fare ben poco se il Barcellona (lo ha corteggiato fino a pochi giorni fa) avesse insistito. «Nessun calciatore può rinunciare al Barcellona — precisa Polenta, una presenza in serie A nella passata stagione (contro il Napoli) —. La verità è che il Genoa non ha raggiunto l’accordo con il club spagnolo. Ed eccomi al Bari: sono felice di essere qui».

Duttilità - Da sempre il suo idolo è l’ex juventino Montero, mentre fra gli eroi di oggi gli piace da matti Lugano. Ma, guarda caso, il suo migliore amico è un barese: Salvatore Canito, calciatore in cerca di squadra. «Giocherò dove vorrà Torrente —spiega —. Sono un centrale, ma spesso ho giocato da terzino sia nelle giovanili del Genoa sia nell’Under 21 dell’Uruguay. Il mio sogno? Indossare la maglia della mia nazionale. Il calcio è tutto nel mio Paese, ancor più dopo il recente trionfo in Coppa America. Ma ora voglio pensare solo al Bari. Vengo con grande umiltà, per mettermi a disposizione dei compagni».

Due giorni - Il campionato corre e Polenta non vuol perdere altro tempo. «Sono pronto. Mi basteranno un paio di giorni per essere a posto. Ovvio che conosco il modo di giocare di Torrente». Nel frattempo l’altra sera, davanti alla tv, ha avuto modo di conoscere anche il Bari, nella vittoria contro il Modena. «Mi è sembrata una squadra tosta. C’è da migliorare, ma ho capito che qui si possono fare grandi cose. Mi è piaciuta la caparbietà dei miei nuovi compagni. A Modena hanno lottato fino in fondo, non si sono rassegnati all’idea di pareggiare. E in pieno recupero sono stati premiati. Caratteristica che dovremo avere sempre».

Fonte www.tuttoreggina.com/Franco Cirici - Gazzetta dello Sport (Ed. Puglia)