Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Bari, Pino Giusto sul Bari: "Pensare al campionato. Il distacco dei Matarrese? Le troppe critiche. Mi manca la panchina"

Bari, Pino Giusto sul Bari: "Pensare al campionato. Il distacco dei Matarrese? Le troppe critiche. Mi manca la panchina" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Mattia Vavassori
giovedì 13 ottobre 2011, 17:40Bari
Parla l' ex centrocampista biancorosso. "Il caso Masiello un esempio dato dalla società... I guai societari potrebbero intaccare lo spirito del gruppo... Il distacco dei Matarrese ce lo siamo meritati.... Attualmente sono in stand-by".

La sconfitta del “Granillo”ha mostrato un castello in casa Bari il quale sembrava solido ma che, in realtà, si è mostrato in tutta la sua sabbiosità davanti ad una Reggina in crisi di risultati. A ciò stanno contribuendo (in maniera negativa) i tam-tam che rimbalzano da via Torrebella e che già proiettano il popolo biancorosso alla scadenza del 30 novembre prossimo.

TuttoBari.com ha trattato questi ed altri spinosi punti inerenti l'universo biancorosso con Pino Giusto, un uomo di calcio, un allenatore e soprattutto un giocatore che ha fatto la storia del Bari a cavallo fra la prima e la seconda metà degli anni ’80. Attualmente in attesa di occupazione dopo lo splendido ma sfortunato campionato che ha condotto lo scorso anno a Terlizzi, la nostra redazione “ha pizzicato in esclusiva dietro i fornelli” il tecnico barese.

L’epilogo del caso Masiello. Una sentenza giusta?

“E’ molto difficile giudicarla non essendo dentro. Da un parte è stato un gesto da condannare, dall’altra capisco le esigenze della società di dare l’esempio al gruppo. In tutta onestà non me la sento di dare un giudizio abbastanza deciso sotto questo aspetto”.

Per quel che riguarda la società emergono, invece, notizie sempre meno confortanti ogni giorno che passa…

“Questo è un dato di fatto, purtroppo negativo. Negativo perché il Bari non ha ottemperato agli impegni del 30 settembre e ciò preoccupa perché potrebbe intaccare la tranquillità della squadra. La situazione potrebbe pertanto aggravarsi se non verranno onorati gli impegni alla prossima scadenza e in questi termini posso capire l’aspetto psicologico dei calciatori, anche se deve prevalere sempre l’aspetto professionale: dal di fuori è facile dirlo, bisognerebbe però essere all’interno per valutare bene il tutto”.

Il distacco che la famiglia Matarrese ha tenuto da qualche mese a questa parte, sottolineato in occasione della scadenza del 30 settembre, è secondo te un atteggiamento che i tifosi del Bari hanno meritato dopo anni di polemiche e contestazioni?

“Io credo che la famiglia Matarrese abbia voluto dare, un po’ per esigenza un po’ per necessità, ma anche per questo atteggiamento dei tifosi, un distacco netto già dall’estate scorsa. Il fatto di non aver aiutato ad onorare gli impegni questo non so se fosse possibile, però sono d’accordo sul fatto che abbia voluto dare un segnale in tal senso anche perché è da anni che viene bersagliata dalle critiche: nessuno infatti pensa che Vincenzo è l’unico presidente che per 35 anni ha mantenuto le sorti di una squadra onorando sempre gli impegni e questo lo posso dire per esperienza personale”.

Dopo un tris di vittorie è arrivata la sconfitta di Reggio Calabria. Questo insuccesso che lato del Bari ha mostrato?

“Ha mostrato il lato dell’andamento altalenante. Il Bari infatti non ha avuto un andamento costante: non è partito bene, poi ha fatto tre vittorie di seguito e quindi si incominciava a sognare. La batosta di domenica sera però è stato il classico segnale che bisogna rimanere coi piedi per terra da parte di tutti. La squadra infatti, visti i problemi societari di cui parlavamo prima, non ha bisogno di esaltarsi né di deprimersi ma solo di equilibrio”.

Nel gruppo c’è almeno un giocatore che ti ha impressionato dopo questo primo scorcio di campionato?

“Sostanzialmente Rivas è colui che ha dato un po’ di brio alla manovra. Guardando le partite del Bari mi è sembrato quel calciatore che agisce in mezzo alle linee, tecnicamente bravo, che mette spesso in difficoltà la difesa avversaria. È chiaro che ci si aspettava qualcosa in più dagli attaccanti i quali dovevano dare una conferma in questo campionato e ciò, sin qui, non è avvenuto. Rivas momentaneamente è per me colui che ha dato un po’ di qualità alla squadra”.

Dopo l’esperienza di Terlizzi ora di cosa ti occupi?

“In questo momento sono chiaramente in attesa. Sto collaborando con Teleregione seguendo appunto le partite del Bari, ma essendo allenatore per professione ribadisco che sono in attesa. Mi auguro di trovare una squadra al più presto possibile perché amo questo lavoro e voglio farlo a tempo pieno”.

Contatti con qualche società?

“Si ne ho avuto un paio in settimana, ma finora niente di concreto".

 

Fonte www.tuttobari.com