Bari, Longo: "Vincere sul campo è l'unica cosa che conta"
A poco più di due settimane dalla pesante debacle interna contro la Carrarese, il tecnico del Bari Moreno Longo ha presentato in conferenza stampa la sfida di Pasquetta contro il Modena. L'allenatore ha sottolineato la necessità di una reazione d'orgoglio e di una maggiore tenuta mentale per tutto l'arco della gara, cercando di lasciarsi alle spalle il recente periodo negativo.
Moreno Longo ha spiegato come la squadra ha sfruttato il tempo a disposizione per correggere gli errori e gestire i carichi di lavoro, facendo anche il punto sui numerosi indisponibili: "Abbiamo cercato di lavorare sugli aspetti che dovevamo migliorare. C’era chi aveva bisogno di recuperare e chi aveva bisogno di aumentare i carichi di lavoro. Verreth e Mantovani stanno lavorando con il gruppo, il primo era già rientrato la settimana scorsa. Sicuramente ad oggi avremo out De Pieri, Darboe che non è ancora pronto, Bellomo squalificato e Dickmann che si è fermato di nuovo. Ne avrà per un paio di settimane, o anche tre. Piscopo sta meglio ed è a disposizione". Su Yllan Dorval, di rientro dalla nazionale: "Verifichiamo oggi come rientra, aveva ottenuto nei giorni scorsi un permesso familiare. È nostra premura parlare ai giocatori e responsabilizzarli".
Il tecnico ha poi analizzato l'avversario, rivolgendo prima un pensiero alla famiglia Rivetti, e ha tracciato la rotta per riconquistare la fiducia della piazza barese: "Voglio prima di tutto fare le condoglianze alla famiglia Rivetti per la recente scomparsa. Quanto al Modena i numeri parlano per loro, meriterebbero di avere qualche posizione in più in classifica per il gioco che esprimono. È una squadra solida. Non è scattata quella continuità che poteva permettere di alimentare l’entusiasmo. Dobbiamo provare a dare prestazioni che possano riavvicinare gente e pubblico. Voglio una prestazione alta per 95'. Se l’avversario deve segnare vorrei fosse per bravura e non per demeriti nostri evitabili. Vincere sul campo è l’unica cosa che conta".
Infine, l'allenatore del Bari ha espresso la sua opinione sulla crisi della Nazionale e sulla necessità di riforme strutturali dopo la mancata qualificazione mondiale: "Il vero autogol è stato non aver avuto il coraggio di cambiare, non analizzare bene cosa andava fatto. Il sistema va riformato profondamente".


