Bari, la tua vera bussola si chiama Romizi
Si parla di fantasisti, di attaccanti ed esterni d'attacco. Uno dei veri punti forti del Bari, però, è Marco Romizi, la bussola dei biancorossi. Dal suo arrivo in Puglia è cambiato sostanzialmente molto rispetto a quando la linea mediana era governata da Massimo Donati, che adesso sta disputando una grandissima stagione a Palermo. Ed allora, qual è stato il vero problema dell'ex capitano di Torrente?
Bene, le prestazioni del centrocampista ex Celtic ed Atalanta non sono state assolutamente pessime, bensì al di sotto delle possibilità che il classe '81 potrebbe offrire, ma che non è riuscito a sfoderare per un semplice fattore tattico. Nel 4-3-3 del tecnico campano il regista basso era l'unica possibilità per un giocatore troppo schiacciato nelle retrovie di un ruolo assolutamente non suo. Donati avrebbe dovuto far "lavoro sporco", caratteristica che non è assolutamente nella natura del giocatore friulano che, in questo modo, ostacolava, involontariamente, anche De Falco e Bogliacino. Da gran professionista, il "buon Max" si è adattato, riuscendo anche a siglare due reti in stagione. Romizi (quando c'è stato lui la squadra ha sempre fatto bene in mezzo al campo) ha nell'indole un lavoro svolto all'oscuro, ma sicuramente utilissimo. Oltre a liberar più spazi ai due compagni di reparto, l'ex Fiorentina riesce a dare una grossa mano in fase difensiva, apportando una ventata di novità che Donati, in quanto calciatore ben diverso, non avrebbe potuto dare, nonostante sia un grandissimo calciatore che anche a Palermo sta dimostrando di avere la stoffa del grande campione. Come lo potrebbe diventare presto anche Romizi, il gran talento del Bari, pronto al grande salto.


