Bari, la rivincita di Borghese
Settimana scorsa è salito alla ribalta per il duello rusticano con il bomber del Toro, Rolando Bianchi. Con gli strali della critica che l'hanno accusato di aver indotto con i suoi interventi ruvidi il capitano granata alla gomitata che è costata a Rolandinho ben tre turni di squalifica. Addirittura molti cronisti di fede granata l'hanno accusato di essere uno scorretto provocatore e addirittura di agire scientemente come un killer, dimenticando come nel gioco maschio del calcio siano all'ordine del giorno i duelli, al limite del proibito, fra stopper e centravanti.
Ebbene sono bastati appena sei giorni al centrale del Bari, Martino Borghese per prendersi la sua rivincita contro i suoi detrattori. Infatti il numero cinquantacinque biancorosso ha effettuato contro una corazzata come la Sampdoria una prestazione regale, annullando gli attaccanti blucerchiati e togliendosi la soddisfazione di griffare, con un inserimento da bomber di razza, di gol del pareggio. Risposta migliore sulle qualità e il talento del difensore ex Gubbio non poteva esserci per tutti coloro che l'hanno, precipitosamente, etichettato come un picchiatore senza conoscere affatto il giocatore dei Galletti.


