Bari, la radiografia della Covisoc
Una visita che certifica il precario stato di salute del Bari. Il club biancorosso è stato ispezionato in questi giorni dagli incaricati della Covisoc, l'organo della Federazione che si occupa di verificare la regolarità della conduzione dei club italiani secondo i parametri imposti dal regolamento. Un controllo di routine, che viene effettuato in ogni squadra un paio di volte all'anno, solitamente nei mesi di ottobre-novembre e aprile-maggio. Ovvio, però, che il caso del Bari si prospettava particolare, date le note vicende societarie. Ebbene, la Covisoc ha ultimato venerdì l'esame della società biancorossa.
L'ESITO - Top secret le risultanze dell'ispezione, anche se pare proprio che l'impressione generale ricavata dall'organo di controllo sia piuttosto preoccupante. Che il Bari abbia problemi con il pagamento degli stipendi è cosa ormai acclarata. Entro il 25 novembre, il club biancorosso si vedrà decurtare due punti in classifica per il mancato pagamento entro lo scorso 30 settembre degli emolumenti (otto milioni di euro) relativi al trimestre aprile-giugno 2011. Ragion per cui il Bari è già stato deferito alla Disciplinare per responsabilità diretta. Pare, invece, che minori siano le apprensioni per la scadenza del 15 novembre, entro la quale la società di Strada Torrebella dovrà sborsare circa quattro milioni per saldare ai calciatori le spettanze relative ai mesi di agosto e settembre.
IL PASSAGGIO - Ciò che, tuttavia, sarebbe stato constatato dalla Covisoc è uno stato generale di complessiva precarietà. Una situazione forse comune a tante squadre, soprattutto in B. Ma è ovvio che, con tali presupposti, il Bari potrebbe incorrere in diverse difficoltà per garantirsi un futuro sereno. A cominciare dalla necessità di procurarsi i requisiti necessari all'iscrizione al prossimo campionato. Insomma, la morale è sempre la stessa: soltanto un cambio societario garantirebbe la sopravvivenza senza affanni del Bari. A tal proposito, giovedì prossimo andrà in scena il secondo incontro tra la proprietà e gli acquirenti del Gruppo Meleam. Ma la società starebbe valutando anche altre ipotesi per mettere in atto il cambiamento. La pesante situazione debitoria del club rende difficile ogni operazione. Ma urge trovare una soluzione stabile e definitiva. Possibilmente evitando l'onta del fallimento.


