Bari, l'ex Grandolfo sulla partita "incriminata" di Bologna: " I miei gol tutti veri"
Nessuno dimenticherà mai la partita Bologna-Bari 0-4 dello scorso 22 maggio 2011. Se ne ricorderà la Procura Federale per i fatti legati alle scommesse, se ne ricorderà Francesco Grandolfo, giovane attaccante del Bari che, alla sua terza presenza in A, coincisa con quel match, mise a segno una tripletta prestigiosa che lo presentò al calcio come un fenomeno. "Sul campo non ebbi la sensazione di una gara truccata, nessuno mi ha regalato nulla".
Francesco Grandolfo i suoi gol vuole tenerseli stretti, combine o no lui il sacco lo ha riempito eccome, anche perché si giocava seriamente a sentire lui: "E' normale che la gente pensi tutto e il contrario di tutto, ma nessuno riuscirà a macchiare il mio ricordo. Quei gol sono stati il frutto del mio sudore per approdare in prima squadra. Non sono mai stato sfiorato dal dubbio che mi abbiano spalancato le porte - spiega il giovane attaccante che in questa stagione è stato in prestito al Chievo -. Ricordo che dopo il primo gol il pubblico del Bologna rumoreggiava e i giocatori hanno cercato di picchiare duro. Noi volevamo vincere per chiudere la stagione con tre punti, abbiamo giocato seriamente". La sua gara migliore coronata con tre gol, rischia ora di essere cancellata dalla bufera che ha invaso il calcio italiano


