Bari, Kutuzov: "Tornare al Bate? Mai dire mai"
Era il 2001, il Bate Borisov affrontava, come stasera, il Milan: nell'occasione però si trattava di un match di Coppa Uefa. Nell'intervallo di quella partita, vinta dai rossoneri per 2-0, il 21 enne Vitalij Kutuzov passò proprio ai rossoneri per circa 2milioni di dollari firmando un contratto quinquennale. "Firmai un contratto di 5 anni, con un ingaggio a stagione cinque volte superiore a quello che avevo nel Bate. Ma la mia avventura a Milano è morta sul nascere. Avevo solo 21 anni, avvertivo emozioni e pressioni; non ho mai dimostrato le mie qualità. E, dopo il primo torneo, con due sole presenze, ho sbagliato ad accettare il trasferimento allo Sporting Lisbona. Avrei fatto meglio a crescere tra i fuoriclasse del Milan, magari senza neppure giocare: in attacco c’erano Shevchenko, Inzaghi, Jose Mari, Simone e Moreno", così il bielorusso spiega l'accaduto alla Gazzetta dello Sport.
Sulla sua attuale situazione, da fuori lista, nel club di via Torrebella chiosa: "Scelta societaria. Soffro tanto ad allenarmi e a disputare partitelle 3 contro 3: pure Castillo e Salvatore Masiello sono tra gli esclusi. A gennaio vorrei trovare una nuova sistemazione".
Infine sul suo futuro c'è anche un'apertura ad un ritorno a casa, magari nel Bate Borisov: "Mai dire mai. Peraltro, sono ancora amico del presidente Kapski. E se Goncharenko è diventato allenatore un po’ lo deve anche a me... E’ stato mio compagno di squadra nel Bate. Appena andai al Milan, Goncharenko smise di giocare per un grave infortunio. Da Milano consigliai il presidente di affidare a Goncharenko una formazione giovanile. Kapski mi ascoltò, così è nato l’allenatore più giovane in campo in Champions".


