Bari, i biancorossi rivedono la luce e coccolano i sogni
Sono terminati gli aggettivi da assegnare ad un Bari propositivo, pimpante e mai domo di punti. E se all’imbattibilità riscontrata nelle prime cinque giornate, aggiungiamo un notevole progresso sotto il profilo del gioco e dei risultati positivi, i sorrisi nei pressi del San Nicola iniziano a risvegliarsi e a distendersi serenamente sui volti dei tifosi, che dopo due anni da incubo, iniziano a rivedere uno spiraglio di luce, rappresentato da un’alba già calda e pronta ad illuminare la stagione biancorossa. Mentre lo scorso era stato un campionato nel quale serviva lucidità e dunque risultati, senza badare troppo alla risoluzione dei fraseggi e di una manovra che spesso ha lasciato a desiderare, quest’anno Vincenzo Torrente sta completando il suo progetto di ricostruzione del Bari, anche e soprattutto attraverso gare offensive, spettacolari e divertenti. Il tutto dovuto alla continuità di prestazioni di Romizi, che messo alle spalle l’infortunio, governa il centrocampo con grande sicurezza, con Bellomo al suo fianco. Mediana che guadagna dunque parecchio in termine di velocità di impostazione e di esecuzione, dove lì davanti, supportati dalle scorribande di Sabelli, ci sono la fantasia di Iunco, la grinta di capitan Caputo e il duo Galano-Albadoro pronto a concedersi una staffetta. Ogni reparto risulta più solido, il pubblico inizia ad entusiasmarsi ed anche il campo risponde presente. 3 vittorie e 2 pareggi, l’ottimo score biancorosso che senza penalizzazione stazionerebbe al quarto posto in classifica. Il test di Crotone è emblema di ulteriori segnali di crescita di una squadra che gioca per fare la partita e per conquistare costantemente i tre punti.
Lo Scida ha tremato alle incursioni dei giovani galletti che, esposti troppo al pericolo, hanno rischiato sulle fiammate di Ciano, Eramo e Torromino. Nella ripresa Bellomo ha fatto tremare la traversa con un destro, mentre Concetti si è dovuto superare su un sublime Iunco, sempre più protagonista di una squadra che ha bisogno di esempi e trascinatori. La gara vive di emozioni, i ribaltamenti di fronte sono veloci e le occasioni non mancano né da una parte né dall’altra. La più grande è sui piedi di Calil, che guadagna un rigore per un’ingenuità di un disastroso Defendi, poi espulso. Lamanna mostra i guantoni in una parata da campione e regala un punto ad un Bari che avrebbe meritato maggiori fortune, ma che alla fine ha anche rischiato di perdere quello che aveva guadagnato. Si esce a testa alta, ancora imbattuti, ancora gladiatori di un campo che sorride e di un Sole che torna a risplendere con grazia, illuminando e coccolando i sogni di un Bari audace e valoroso, pronto a riprendersi i tre punti già con la Pro Vercelli. Adelante Bari, la strada è quella giusta.


