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Bari, gli errori di mister Torrente e i limiti della squadra

Bari, gli errori di mister Torrente e i limiti della squadra TuttoB.com
Vincenzo Torrente
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
autore
Renato Chieppa
martedì 29 novembre 2011, 17:00Bari

La prima cosa da dire è che nessuno, mentre è al volante, vorrebbe incontrare un vigile fiscale come Mariani, l'arbitro di Ascoli-Bari. L'espulsione di ieri di Bellomo grida vendetta, insomma, ma Torrente, ieri, nel dopo gara, non ha accampato scuse nè fornito alibi. Un motivo in più per mettere sotto accusa proprio lui, il leader maximo dei galletti.

A proposito dell'espulsione, si è detto che Bellomo è stato ingenuo. Sarà, ma non meno ingenuo è stato l'allenatore a mantenere in campo un giocatore già ammonito che aveva offerto, sino all'episodio del rosso, una prestazione decisamente scialba. Tra l'altro, a voler fare gli avvocati del diavolo, il centrocampista barese continua a ricoprire un ruolo non suo, quello di interno di centrocampo, lui che è in realtà un esterno sinistro. In ogni caso, qualsiasi allenatore del pianeta Terra dopo l'espulsione sarebbe corso ai ripari inserendo, al posto di un attaccante, un centrocampista centrale (De Falco) o un contropiedista come Rivas. Misteriosamente Torrente, invece, non ha effettuato cambi lasciando così in campo una squadra dall'assetto tattico decisamente sbilanciato, con due centrocampisti peraltro nemmeno troppo difensivi come Donati e Rivaldo e tre attaccanti (Caputo-Marotta-Galano). In pratica, un 4-2-3 che manco Zeman.

Ovviamente nessuno può dimostrare che con qualche cambio il Bari avrebbe evitato la sconfitta. E però la sensazione che Torrente c'abbia messo del suo è forte. Tuttavia, non è certo l'allenatore la causa di tutti i mali dei biancorossi. Caputo e Marotta han segnato sin qui la miseria di un gol su azione a testa. Brutalmente: con un attacco così l'anno prossimo ci rivediamo tutti in Lega Pro. L'infortunio di De Paula, poi, ha aggravato la situazione del reparto avanzato. Rebus sic stantibus, potrebbe essere salvifico il ritorno in campo di Forestieri, ma è illusorio aspettarsi la moltiplicazione dei pani e dei pesci da questo fantasista che finora ha collezionato più esplusioni (due) che gol (uno). Finora a salvare capre e cavoli c'ha spesso pensato Borghese, che ieri, ancora una volta, ha dimostrato di stare più a proprio nell'area avversaria che in quella di competenza.

Mancano i gol. E se aspettiamo che siano Castillo o Kutuzov a risolvere i problemi del Bari stiamo proprio freschi.

Fonte Diego Fiore - TuttoBari.com