Bari, Giuseppe Papadopulo: "Squadra da playoff. Fallimento? Lo escludo"
"Il Bari si sta comportando secondo le aspettative. I programmi biancorossi erano improntati ad un torneo d’alta classifica, senza, tuttavia, aver mai annunciato di poter uccidere il torneo. Ebbene, la bilancia dei galletti è in pari: c’è stato qualche passo falso, ma i distacchi dalle prime sono minimi. A mio avviso l’organico di Torrente vale un piazzamento nei play off. Un campionato concluso fuori dal sesto posto sarebbe fallimentare", generoso ed ancora affezionato ad una maglia che ha vestito per ben 3 stagioni in B (dal 1977 al 1980) con 65 presenze all'attivo, Giuseppe Papadopulo esordisce così nell'intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno.
Reduce dall'esperienza "fast" sulla panchina del Torino nella scorsa stagione il tecnico commenta con dispiacere la situazione della società biancorossa e l'imminente penalizzazione: "E’ chiaro, però, che senza il loro impegno è complicato far calcio ad alto livello. Mi addolora, ad esempio, pensare che un club di grandi tradizioni come il Bari sarà penalizzato per non aver provveduto al pagamento degli stipendi".
Da navigato uomo di calcio non prende nemmeno in considerazione l'ipotesi di un fallimento per la società di via Torrebella: "E’ un’ipotesi che escludo. Bari ha un patrimonio troppo vasto in termini di bacino d’utenza, tifoseria e risorse del territorio perché sia sperperato. E’ una di quelle piazze in cui il calcio non può e non deve mai morire. Sono certo che assisteremo ad un passaggio di proprietà o ad un ritorno in sella dei Matarrese. Un giorno, peraltro, mi piacerebbe tornare in biancorosso. Lo scorso anno fui contattato per sostituire Ventura, ma non me la sentii di legare il mio nome ad una retrocessione ormai inevitabile".
Spostandosi sul campo un pensiero va al tecnico Torrente: "E' emergente, ha entusiasmo ed idee interessanti. L’esperienza, però, non si acquisisce da un giorno all’altro. Sono convinto, però, che finora non abbia grandi responsabilità in negativo. Merita fiducia".
In chiusura Papadopulo individua in Donati l'uomo che possa segnare la riscossa dei galletti: "Perché è un lusso in B".


