Bari, Garzelli: "Situazione drammatica? Magari una via d'uscita la troviamo..."
La scadenza del 15 novembre e le istanze presentate dai rappresentanti di alcuni giocatori (Okaka, De Vezze, Parisi e Galasso) della passata stagione al Collegio Arbitrale: questi i temi caldi che scavalcano a piè pari l'ingiusta sconfitta di Castellammare in via Torrebella.
"È prassi che chi avanza stipendi, come i nostri tesserati della passata stagione, bussi alla porta con legittime richieste. Ma soltanto
il 20 per cento dei calciatori creditori si è fatta avanti attraverso chi ne tutela gli interessi, inviando per conoscenza le loro richieste al Collegio Arbitrale. Tutto qui. Drammatizzare ulteriormente è solo controproducente", esordisce così l'ammistratore unico del Bari, Claudio Garzelli, nel virgolettato riportato stamane dall'edizione pugliese della Gazzetta dello Sport.
La soluzione quale potrebbe essere? "Logico che con il passare del tempo — aggiunge Garzelli — la situazione si aggraverebbe, qualora non sistemassimo la nostra situazione finanziaria. Ma stiamo lavorando con alcuni istituti bancari, per trovare soluzioni adeguate. Ai problemi di vecchia data, nonché alla scadenza di metà novembre. Magari una via d’uscita la troviamo. Rispetto alle notizie riportate da qualche giornale, tuttavia, ci tengo a precisare che invece tutti i dipendenti della società finora sono stati regolarmente retribuiti". Paventato o giusto ottimismo che sia il massimo dirigente corre, da buon pompiere, a spegnere tutti i fuochi fatui che girano dalle parti del quartier generale biancorosso e rilancia con entusiamo, quasi fosse fatta per la cifra (circa 4 milioni di euro) che andrà trovata ed elargita entro la metà del prossimo mese.
Infine una ventata di positività arriva dall'aministrazione comunale, la quale ha trovato il giusto compromesso con l'AS Bari per risolvere l'ormai famigerato contenzioso. Un primo tassello che potrebbe fungere da start-up per la risolvere la crisi della società come Garzelli conferma: "Un segnale forte da parte delle istituzioni che ci spinge a dare il massimo, pur di superare questo periodo di oggettive difficoltà".


