Bari, Galano: "Onorare la maglia e sognare la A"
Rispetto ma non paura, determinazione ma non presunzione.
È la filosofia di Cristian Galano (20), snocciolata in ESCLUSIVA per TMW. L'esterno offensivo foggiano sta vivendo un'estate di sudore nel San Nicola deserto, per presentarsi tirato a lucido al cospetto del suo guru Vincenzo Torrente.
Cristian, oggi sei ufficialmente tornato alla casa madre biancorossa. Le prime sensazioni?
"Sicuramente sono molto contento, ho fatto sette anni di giovanili in biancorosso, e dopo il prestito al Gubbio torno con tantissimo entusiasmo. Sarà l'annata più importante per me, il mio sogno è di conquistare la A col Bari. È una piazza importante, dove il tifo si fa sentire. Dipenderà solo da noi, visto che sta nascendo una squadra giovane. Bisogna fare il massimo per questa maglia e questi colori. Dobbiamo onorarli, dopo il fallimento sportivo dello scorso anno dobbiamo riportare entusiasmo. Non vedo l'ora di giocare al San Nicola, e magari conquistare la A proprio in quello stadio. Bari non può stare in B, non è possibile".
Giovanili del Bari nelle quali ha avuto un ruolo importante Pietro Maiellaro.
"Mi ha dato tantissimo in Primavera, mi ha fatto crescere sul piano caratteriale. Avevo una testa un po' così, e lui mi ha fatto migliorare tantissimo".
Dopo le "Cassanate" dobbiamo quindi aspettarci le "Galanate"?
"(ride) Ho messo la testa a posto, giocando con i professionisti ho capito le differenze con il calcio giovanile".
Cosa ha rappresentato per te il prestito al Gubbio?
"È stato una svolta. Mi ha fatto crescere sia sul piano caratteriale sia su quello del gioco. È stato importante".
E intanto a Bari ritrovi Vincenzo Torrente, che ti ha valorizzato in Toscana.
"Sono contento. Ho passato un anno stupendo con lui. È un vantaggio in più ritrovarlo, non c'è bisogno di farmi conoscere".
Sei pronto al biglietto andata e ritorno voluto dal mister?
"(ride) Lui vuole che gli attaccanti tornino sempre. Vuole una squadra equilibrata, non a caso abbiamo preso pochi gol l'anno scorso. Si preoccupa molto della fase difensiva, il suo gioco è tutto basato su equilibrio ed entusiasmo".
Quali sono le tue caratteristiche migliori?
"Mi piace saltare l'uomo, amo il dribbling, mi sento un fantasista".
E il punto debole?
"Il piede destro (ride). Ho tutte le qualità per fare bene, se migliorassi col destro penso che potrei giocarmela con tutti".
Nei piani di Torrente potresti essere piazzato a destra, nel tridente o a centrocampo.
"Esatto, da lì salto l'uomo più facilmente. Anche per postura mi trovo meglio a destra. Preferirei comunque giostrare davanti".
Il tridente sarà composto da Casoli (22) o Gomez (26) e Marotta (24)?
"Mi son ritrovato contro Casoli con lo Spezia l'anno scorso, e mi è piaciuto tanto. Gomez è stato un mio compagno, può fare tranquillamente la differenza, in una categoria come la B farebbe venti gol. Marotta non lo conosco direttamente, ma me ne parlano tutti positivamente per le esperienze con Gubbio e Lucchese. L'importante è fare il bene del Bari".
Come ti trovi invece da trequartista?
"L'ho fatto ma non mi piace, io sfrutto la velocità e il dribbling, e da trequartista mi sento limitato".
I tifosi del Bari ti scopriranno anche come tiratore?
"Tutte le palle inattive a Gubbio erano mie, spero anche a Bari. Calcio di potenza, ma anche a giro me la cavo".
Il tuo obiettivo personale per il campionato 2011/2012?
"Sette gol mi andrebbero benissimo".
A quale giocatore t'ispiri?
"Messi (24), anche se non potrei mai neanche avvicinarmi a lui".
Hai già scelto il tuo numero di maglia?
"Parlando con i miei fratelli abbiamo deciso per il 10, oppure 22 e il 90. Il 22 mi piace come numero, perché nella smorfia napoletana rappresenta il pazzo (ride). Anche il 7 che indossavo l'anno scorso non sarebbe male".


