Bari, cooperativa del gol
Il dato è preoccupante: fin ad ora nessun giocatore del Bari è riuscito ad andare in gol su azione in più di una partita. Dato preoccupante, dicevano, ma non di certo sorprendente, visto che già ai nastri di partenza si diceva che ai galletti mancasse un bomber vero. Marotta ha fatto tre centri, di cui due però dal dischetto nella stessa partita (contro il Sassuolo): bottino magrissimo per uno che ha giocato in tutte e nove le gare disputate quest'anno dal Bari; De Paula, dopo la doppietta all'Albinoleffe che sembrava l'epifania inattesa di un centravanti doc, è entrato in un cono d'ombra di cui sembra ormai il triste prigioniero; Caputo gioca pochissimo e reclama a gran voce spazio nell'undici titolare.
Inevitabile che un attacco così asfittico richiamasse in proiezione offensiva difensori e centrocampisti. De Falco, Rivas, Borghese, Claiton: una cooperativa del gol che ha portato nel tabellino dei marcatori del Bari giocatori avvezzi ad altre mansioni. Per ora le vie della rete sono infinite. Per ora. Ma fino a quando? Quousque tandem? Per quanto ancora i biancorossi riusciranno a sopperire alla scarsa vena del reparto avanzato? La speranza è che, con la rasoiata di Reggio Calabria, Marotta si sia ripreso dal torpore in cui sembrava avvolto nella prima parte di stagione.
Qualche tifoso potrebbe pensare: chi se ne frega chi li fa i gol, l'importante è segnare. E anche questo è vero.


