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Bari, con Caputo arriva la salvezza. Per il Gubbio un'altra sconfitta

Bari, con Caputo arriva la salvezza. Per il Gubbio un'altra sconfitta TuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari
autore
Nicolò Schira
domenica 27 maggio 2012, 01:40Bari

La tranquillità contro la rassegnazione: per Bari e Gubbio, nulla da chiedere ad un campionato concluso in anticipo, se non il degno saluto al proprio pubblico, per i padroni di casa, e la possibilità di addolcire un boccone amaro e difficile da buttar giù, per un Gubbio caduto anche tra le mura amiche anche contro l’Albinoleffe retrocesso. Moduli speculari per Torrente ed Apolloni: a suggello del 4-4-2 il primo sceglie caputo e Forestieri, mentre alla guida dell’attacco umbro ci sono Ciofani e Graffiedi, supportati dall’estro di Guzman.

Bastano pochi minuti per imbattersi in un’inerzia nettamente favorevole ai padroni di casa, pericolosi con Caputo e Garofalo prima di passare in vantaggio con Claiton, lesto a raccogliere di testa l’ottimo assist di Mariano Bogliacino. L’episodio cade al minuto 27 e segna la prima tappa di quella che alla fine risulterà una passeggiata per la compagine pugliese, capace di installarsi stabilmente nella metà campo rossazzurra, senza mancare di creare insidie alla porta difesa da Farabbi, e cercare con veemenza il raddoppio che arriva da lì a 17 minuti.

Bertolucci trattiene in area di rigore Scavone, regalando a De Falco l’occasione per fare 2-0 e chiudere i conti con largo anticipo. Dagli undici metri, il numero 6 si lascia ipnotizzare da Farabbi, che respinge ma non neutralizza, un pallone che per Caputo si tramuta in un’autentica manna dal cielo: piatto sinistro ravvicinato e 2-0 al riposo, ai danni di un Gubbio non pervenuto.

Nel primo tempo, come nella ripresa, che manco a dirlo apre i battenti con l’ennesima occasione di marca barese, ancora una volta sui piedi di francesco Caputo, che da una manciata di metri manca l’appuntamento con la doppietta personale. Per il 3-0, comunque è evidentemente solo questione di tempo. Il destro a giro di Forestieri è una delizia per gli occhi ma altro non può che rappresentare l’anticamera dell’unica fine possibile, quella che porta la firma di Caputo, caparbio in azione personale e preciso con un destro a giro che al minuto 80, sì, trova senso compiuto nella rete del 3-0, la fine dell’agonia per un Gubbio che più inesistente non si poteva, il sorridente epilogo per la stagione di un Bari pimpante e concreto.

Fonte di Francesco Somma per SportItalia