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Bari, Claudia Carbonara: " Juve Stabia da temere. Play-off? Da terrona spero che..."

Bari, Claudia Carbonara: " Juve Stabia da temere. Play-off? Da terrona spero che..."
autore
Federico Errante
sabato 24 marzo 2012, 13:00Bari

In vista del match Bari-Juve Stabia, la redazione di TuttoJuveStabia.it ha intervistato Claudia Carbonara, conduttrice di TeleNorba.

Che opinione ti sei fatta della squadra di Castellammare?

“Dopo il Verona, la squadra stabiese è la sorpresa del campionato. A Bari sappiamo cosa vuol dire iniziare la stagione con una penalizzazione e reagire alle decisioni della giustizia sportiva è una grande prova di forza. Le vespe lo stanno dimostrando sul campo, esprimendosi attraverso un bel calcio. Ormai è assodato che quasi tutte le squadre temono il confronto con la Juve Stabia. La caratteristica principale dei campani è la velocità oltre alla pericolosità in contropiede, anche per questo mister Torrente li teme".

Quali giocatori possono incutere timore al Bari?

“Mi verrebbe da rispondere Marco Sau, ma l'attaccante ex Foggia, che in estate è stato vicinissimo al Bari, non potrà essere del match perchè squalificato..”

Cosa ha fatto saltare il matrimonio Bari-Sau?

“Bari e Cagliari si erano accordati per uno scambio Donati-Sau, ma poi i pugliesi hanno deciso di trattenere il capitano e la trattativa non si è concretizzata. Infatti al Bari manca il bomber che fa la differenza. Sau, inoltre, lo conosciamo già dai tempi del Foggia”.

Il bomber sardo salterà la sfida al San Nicola per squalifica, sorride la piazza barese…

“C’è poco da dire. Ancora una volta la giustizia sportiva dimostra la propria inefficienza. Non è possibile che a distanza di un anno si emettono sentenze definitive che compromettono, talvolta, il campionato. Certo, per nostra fortuna Sau non giocherà e anche Torrente oggi ha tirato un sospiro di sollievo. Tuttavia, per i pugliesi, la gara è tutt'altro che in discesa poichè anche il Bari deve fare i conti con le numerose defezioni. Non ci saranno i difensori Ceppitelli e Garofalo, oltre al terzino Crescenzi, uscito anzitempo durante la partitella di ieri. Mancheranno all’appello anche Romizi e Forestieri. Il Bari, in questo periodo, si trova in una fase particolare”.

Che opinione hai del tecnico Braglia?

“Fa parte della categoria dei grandi motivatori e questi hanno la meglio anche su chi ha maggiore esperienza nella categoria. Dal punto di vista psicologico, avere un allenatore come Braglia serve molto di più rispetto a chi, in campo, detta soltanto regole. In una squadra giovane, ciò è molto fondamentale”.

Il Bari, come sappiamo, in casa non brilla particolarmente. Come si sta preparando la squadra?

“Il problema del Bari è il pubblico del San Nicola che, ormai, si è disaffezionato ai colori biancorossi. La Serie B sta stretta alla tifoseria anche perchè, dopo aver vissuto anni stupendi con in panchina Ventura e Conte, vedere tutto ciò, è difficile da digerire. Quando si gioca tra le mura amiche, i giocatori sentono la pressione dei sostenitori, anche se pochi, e non giocano al meglio. La squadra non ha motivazioni. E’ lontana dai play-off e fortunatamente anche dai play-out. Adesso toccherà a Torrente stabilire degli obiettivi e ricaricare lo spogliatoio con la giusta grinta”.

Quali sono i punti deboli della squadra biancorossa?

“In questo momento, nel tridente d’attacco composto da Kutuzov, Stoian e Forestieri, manca il giocatore capace di finalizzare la manovra offensiva. Non abbiamo una prima punta simile a Marotta o Caputo: quest’ultimo poi, sarà assente per quarantacinque giorni. Inoltre la difesa, che prima era l’arma in più, adesso sta commettendo troppi errori incappando in colossali disattenzioni difensive”.

E infine una battuta sui play-off...

“Da terrona, spero che ai play-off vadano Juve Stabia, Reggina e Bari e che vinca il migliore”.

Fonte Christian Schipani