Bari, che brutto Natale. Mister, e i miracoli? E sul fronte cessione...
Che confusione, quanto rammarico. Un pre-Natale così, a Bari, non lo si viveva da tempo. Tutto, ma proprio tutto, sembra fortemente in bilico. Dagli alti piani di strada Torrebella allo spogliatoio, in casa biancorossa vige disagio, incertezza. Poi, c'è il campo, che di soddisfazioni ne regala davvero poche. Ultima perla, il pareggio contro il Vicenza al San Nicola, ancora maledetto ed inviolato, dal galletto, dal lontano 15 ottobre.
Il silenzio è assordante. Tutti chiusi nel proprio guscio. Zitta la società, moscia la squadra, confuso l'allenatore. Un quadro poco edificante quando siamo oramai prossimi al nuovo anno, che nuove scadenze, nuove battaglie e nuove scelte da fare porterà in dote. E', e sarà, capace il Bari attuale ad affrontare tutte queste avversità, sportive e societarie? Il dubbio è lecito, eccome.
Tra i più in difficoltà sembra, purtroppo, Vincenzo Torrente, trapiantato l'estate scorsa in una realtà che, forse, non era pronto a vivere e gestire vista la sua giovane esperienza da tecnico. Che non sia semplice gestire una squadra, una piazza, come quella biancorossa, esigente e da anni scontenta, è storia vecchia. Ma, purtroppo, ogni tanto, l'allenatore campano ci ha messo del suo, con scelte e cambi al quanto discutibili, che non poco hanno inciso, negativamente, sull'andamento di alcune partite. Troppa la paura di perdere e non portare a casa i risultati, che lo hanno portato spesso a scelte sbagliate. Come contro il Vicenza. L'uomo dei miracoli di Gubbio sembra non essere ancora capace di magie in Puglia. La speranza è che lo sia ad anno nuovo. A furia di parlare di play-off, e di vivere di aspettative, ci si è ritrovati quasi in zona play-out. Che si cambi registro, e in fretta.
Nota finale. Oggi potrebbe/dovrebbe essere la giornata decisiva per ciò che riguarda la trattiva tra la famiglia Matarrese ed il gruppo Meleam. Da più parti giunge voce che sia questo il giorno del fatidico si... o no. Staremo a vedere, curiosi di sapere come andrà a finire. Non ci si illuda troppo, però. Ulteriori rinvii, come ammesso a più riprese dall'amministratore della Meleam, Pasquale Bacco, non sono assolutamente da escludere a priori, anzi.


